Grillo Vs Giornali = Libertà Vs Malinformazione

di Andrea Cappello

Beppe Grillo da anni tiene un blog di controinformazione che ci riporta notizie spesso censurate dai media e dai politici. Il suo blog non fa altro che riportare i fatti e lasciare spazio ai commenti dei lettori. La sua notorietà e abilità di ironizzare sui fatti gli ha permesso di essere uno dei blogger più seguiti al mondo (ma sulla materia in Italia ve ne sono molti come quelli di www.chiarelettere.it tra cui Voglio Scendere). Tale successo gli permette non solo di essere ascoltato, ma di essere un autorevole portavoce del malcontento della popolazione per la situazione e, soprattutto, per il cancro primo del nostro malessere: la casta.

A fronte di questo successo cosa fanno i giornalisti? Come accade in mezzo mondo, si schierano dalla parte di Grillo, attaccato dai politici quasi fosse lui la causa del malcontento che riporta, e invocano una rivoluzione comunicativa dei giornalisti ad oggi assoggettati e piegati al potere.

E invece? E invece il vaso di pandora si apre e si scoprono gli uomini dietro le maschere. Giornalisti che, come i politici, sono logorati dal sistema e dall’alto della loro età ed esperienza, o del loro portafoglio gonfiato dai loro affari, vogliono stravolgere o annaquare i fatti con commenti e interpretazioni del fenomeno Grillo che hanno del paradossale. Tra i più eccellenti Scalfari e Boeri.

I tentativi più maldestri li fanno i giornalisti soprattutto del gruppo Mondadori (guarda un pò) che invece di commentare e interpretare il contenuto dei messaggi (i post sui fatti) che partono come bombe dal cannone (il blog di grillo) accessi da devastante esplosivo (i migliaia d commenti dei lettori), si concentrano sul padrone del cannone per distrarre dai contenuti e cercare di infamarli infamando appunto l’ambasciatore (che come tutti invece sanno, non porta pena).

Non ultimo l’articolo di Nicola Bruno su Panorama. Ennesima testimonianza del fatto che i giornalisti in Italia o ci fanno o ci sono.

Sarà anche per questo che anche i tentativi di rivitalizzarsi dei giornali (vedasi R2 di Repubblica) non si avvicinano nemmeno alla vera rivoluzione della comunicazione che internet ci permette scoprendo i fatti e potendoli analizzare con punti di vista diversi da fonti diverse più o meno autorevoli?

Fortunatamente il popolo di internet può parlare e farsi ascoltare, come lo dimostrano i commenti all’articolo di Bruno, che se nelle sue intenzioni voleva svilire, invece ha ulteriormente rafforzato il valore del blog di Grillo.

Un bravo giornalista sa cosa deve fare quando riporta i fatti, soprattutto nel web:

Questa è una specie di mozione d’ordine, che scrivo pensando d’interpretare anche il pensiero di Pino Corrias e Peter Gomez. Riguarda le risposte di tanti dei sempre più numerosi amici del blog. Perché questo blog sia qualcosa di attivo e di reciproco, senza guru e senza pecore, occorre che noi evitiamo di pontificare e voi di idolatrare. Cioè di aspettare che qualcuno vi dica cosa dovete fare, o addirittura agisca al posto vostro. Il vostro apprezzamento ci fa enorme piacere e ci aiuta a continuare.

Ma noi non siamo eroi coraggiosi, combattenti per una qualche causa, cavalieri senza macchia e senza paura. Siamo tre giornalisti che cercano di fare onestamente il loro mestiere: cioè informare, raccontare cose che non si sanno e spiegare cose che non si capiscono.

Voi siete cittadini che, se volete, potete approfittare del nostro lavoro per riflettere e ragionare meglio, cioè più informati. Per cambiare le cose, anche nella propria vita quotidiana e nel proprio ambiente famigliare, amicale e lavorativo, è sempre meglio saperne di più. Solo così noi giornalisti possiamo sperare di cambiare le cose: con le mani e le gambe dei nostri lettori. Se pensate che questo sia vero, allora lasciate perdere i messaggi del tipo: “Marco vai avanti”, “Pino sei tutti noi”, “Peter sei grande”. Noi giornalisti, da soli, abbiamo solo l’arma della parola, scritta e orale. Se “andiamo avanti” da soli, parliamo nel deserto. E siamo sostanzialmente inutili.

Evitiamo, allora, tutti di sentirci una piccola élite di migliori accerchiati dai cattivi e di pretendere il cambiamento dagli altri. Domandiamoci se non dobbiamo cominciare a cambiare qualcosa nella nostra vita. Io, per esempio, dovrei iniziare a rispettare i limiti di velocità in autostrada e i divieti di sosta con l’auto. Parafrasando Gaber, più del Berlusconi in sé dovrei preoccuparmi del Berlusconi in me. E anche del Mastella.

Blog Widget by LinkWithin
Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Facebook
  • LinkedIn
  • Google Bookmarks
  • Live
  • TwitThis
  • E-mail this story to a friend!

2 ottobre 2007 | Comunicazione, Generale | commenti

5 risposte to “Grillo Vs Giornali = Libertà Vs Malinformazione”

  1. 1 brent 2 ottobre 2007 @ 20:43

    Caro Andrea, a me fa immensamente piacere che i ns politici snobbino i blog e la comunicazione via web. E’ chiaro che un mezzo cosi’ democratico come il web e la diffusione dei contenuti generati dagli utenti non sia ben visto da coloro che sono abituati a ficcare il naso in tutti gli organi di informazione. Berlusconi ha avuto all’alba degli anni 80 la felice intuizione della TV comemrciale ed una dozzina di anni dopo l’ha sfruttatta per entrare in politica. Oggi, fortunatamente questi 70enni non al passo con i tempi e completamente avulsi dai problemi della gente, tutti intenti a conservare solo i privilegi della Casta, hanno paura che il potere della gente, attraverso la rete, si diffonda, cercano di sminuire, tramite i loro leccapiedi-giornalisti di Tv e stampa il fenomeno. Ma questo è un fenomeno inarrestabile, nessuna censura potrà mai fermare più la diffusione di notizie tramite i blog. Si ritirassero, finalmente!!!

  2. 2 Andrea Cappello 4 ottobre 2007 @ 11:16

    Credo proprio che ai politici interessino molissimo blog e web, ma che attualmente sono strumenti che remano contro la loro casta proprio perchè il controllo è meno legato al potere.
    E così ci ritroviamo ad esempio ad avere uno dei pochi politici che credeva di fare il salto sul web con successo a dover passarew la maggior parrte del suo tempo inline a difendersi dalle critiche e a censurare i commenti…

    Ma non ha fatto i conti con la rete, e così:

    Quando il Ministro dell’Indulto pubblica un post lo pubblicano subito anche loro consentendo i commenti. Tra i più popolari dementemastella.blogspot.com, clementepastella.blogspot.com e ceppalonisburning.blogspot.com.

  3. 3 Gellino 4 ottobre 2007 @ 14:41

    Vedo il blog tutto spostato, ci sono problemi con il template o siete su Aruba (in questi giorni ha difficoltà)?

  4. 4 comemrciale 4 ottobre 2007 @ 23:09

    Oggi, fortunatamente questi 70enni non al passo con i tempi e completamente avulsi dai problemi della gente, tutti intenti a conservare solo i privilegi della Casta, hanno paura che il potere della gente, attraverso la rete, si diffonda, cercano di sminuire, tramite i loro leccapiedi-giornalisti di Tv e stampa il fenomeno.

  5. 5 Piero Viscardi 5 ottobre 2007 @ 08:52

    comemrciale…

    Io penso che oggi più di ieri ognuno ha l’età che si merità e così quello che fa la differenza è il come facciamo uso dell’intelligenza di cui siamo ampiamente dotati.

Lascia un commento

  1.  
  2.  
  3.  

di Andrea Cappello

Pensieri e idee riguardo a: Google e motori di ricerca, search engine marketing, web advertising, la comunicazione e il marketing in rete, ma non solo...

LinkedIn | Facebook | FFeed

Miei Articoli |

Vuoi ricevere i post per email?

Cerca nel blog:

Ultimi Post

Ultimi commenti

Categorie

 

Metafora AD Network

 

Links

Archivi


Supporto:

Italsoft: Software Edilizia



Technorati Profile