Advertising online: quello che funziona di più e quello che meno
Mi era sfuggita, ma grazie a Nereo che mi ha sollecitato a navigare in Marketingsherpa, scopro Search Marketing Benchmark Guide 2008, interessante guida utile per capire il peso delle varie azioni di Search Engine Marketing e del loro valore.
Come mi aspettavo, la guida non dice nulla di nuovo, ma ribadisce quello che gia altri studi e ricerche hanno detto: tra gli strumenti per l’acquisizione di nuovi clienti, il posizionamento nei motori di ricerca (organico e ppc) garantisce i risultati più importanti in termini concreti e di ROI. La possibilità di potersi fare trovare nel momento più importante nel processo d’acquisto, quello in cui si ricercano le informazioni per prendere delle decisioni, è la vera forza dei motori di ricerca (ma anche il suo limite quando si vogliono raggiungere prospect non ancora in tale “stato”, attività demandata questa ad altre attività di web advertising).
Motori di ricerca: il marketing “permesso” quando serve, scrivevo già di questo agli inizi della mia attività di Web Marketer. E proprio su questo semplice ma personalmente importante motivo, ho preferito focalizzarmi su questi strumenti di comunicazione e promozione in affiancamento (ma anche in alternativa) agli altri “obsoleti” tradizionali (per concezione e intrusività, non certo per efficacia). Mai scelta fu più felice…











2 risposte to “Advertising online: quello che funziona di più e quello che meno”
1 Ant 5 ottobre 2007 @ 19:11
Vi volevo segnalare un’interessante campagna web promossa dalla regione Val D’aosta. Ci sono du video virali
http://www.youtube.com/watch?v=5d1nPOwIYyA
http://www.youtube.com/watch?v=v1qxeSPjHrM
che promuovono il concorso My Stress Awards che premia il più stressato d’italia. Mi sembra una case notevole, visto anche il tipo di cliente (una regione).
2 Ant 5 ottobre 2007 @ 19:12
Dimenticato: il concorso lo trovate su http://www.mystress.it
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