Blog: parlo a me stesso o comunico con gli altri?
Mettendo ordine ai feed del mio reader sempre più affollato, mi sono accorto che sempre più blog vanno a finire in una zona di parcheggio dello stesso non perchè i loro autori non siano persone interessanti o abbiano cose intelligenti da dire, ma perchè frappongono alle cose interessanti che scrivono molti post autoreferenziali, che non dicono nulla di interessante se non forse a loro stessi o ad utenti casuali (qualcuno arriva addirittura a segnalarci i ristoranti che frequenta, o a descriverci il nuovo mirabolante acquisto personale che ha fatto il giorno prima).
La divisione tra blog personali e blog “di lavoro” (la maggior parte) o mirati su argomenti specifici (ad esempio quelli relativi al proprio interesse/lavoro) ha posto in maggiore evidenza i fatti sopracitati. Se era vero che con l’esistenza di pochi blog e pochi blogger tempo fa si poteva leggere tutto di tutto, o quantomeno selezionare i post di interesse partendo dal titolo degli stessi, oggi il proliferare dei blog impone scelte di feed.
Di attualità sono quindi i consigli di Matt Cutts, dei quali ne parla anche Antonio, per chi vuole tenere un blog aziendale.
Sottolineo osservazioni che mi sembra troppi blogger sottovalutino (facendo riferimento/esperienza nel mio mondo naturalmente):
Imparate a distinguere tra quello che ha senso pubblicare e quello che non dà alcun valore aggiunto. Riportare una notizia che riportano già molti altri blog nella tua comunità di riferimento e soprattutto i blog specializzati in tale attività, ha senso solo se aggiungi un tuo reale valore aggiunto alla stessa o se la contestualizzi in tuo discorso che affronti in vari post.
Se non avete tempo o voglia di scrivere, non siete obbligati a postare. La gente che vi apprezza ha il vostro feed registrato e non vi dimenticherà perchè resusciterete sempre con un nuovo interessante post.
Rimanete nel tema. Se il vostro blog si pone l’obiettivo ad esempio di parlare di SEO, non me ne frega niente di cosa fai nella tua vita o dei tuoi commenti su altre questioni, se non occasionalmente…
Infine, un suggerimento che salva capra e cavoli. Visto che oramai si va verso una selezione dei feed piuttosto che a una cernita dei post interessanti, se nel vostro blog affrontate argomenti disparati, o mischiate il personale con il business, potrebbe essere utile creare feed diversificati in relazione agli argomenti. E magari farne uno che li raggruppi tutti per chi non vuole perdersi nulle di quanto dite. Anzi, diciamo…










5 risposte to “Blog: parlo a me stesso o comunico con gli altri?”
1 Milena Artusi 21 luglio 2007 @ 17:43
Mi permetto di fornire un altro consiglio, da aggiungere a quelli di Antonio: “non fate errori di orografia e curate la sintassi”, denota rispetto nei confronti di chi legge specialmente quando c’è la tendenza a porsi su di un piedistallo.
Rileggere fa bene
2 Alessio 29 luglio 2007 @ 17:33
io che ho aperto il mio primo blog da un mesetto ho sempre il timore di cascarci. Infatti trovo in rete una cosa che mi interessa o semplicemente simpatica (sempre a tema però) e mi viene da condividerla anche con un breve post. Spesso però non effettua una ricerca adeguata su quanto tale notizia sia datata o stra-postata. Come è possibile secondo voi avere una verifica se stia facendo un “buon lavoro” o meno. monitorando i visitatori e basta? esiste una sorta di tabella che possa dare un’idea della crescita corretta che dovrebbe avere un blog ben tenuto, soprattutto agli inizi?
grazie e ciao!
3 Andrea Cappello 30 luglio 2007 @ 13:39
Ecco il mio parere o, in continuo divenire in base all’esperienza in essere…
Se vuoi creare un blog con l’obiettivo di informare, accertati che non ve ne siano altri che fanno la stessa cosa, magari in modo più esaustivo (molto probabile). Eventualmente è utile riportare notizie se le stesse hanno molta importanza per te, i tuoi lettori, o se le vuoi commentare. Un blog rimane nei preferiti dei suoi lettori se aggiunge qualcosa di nuovo.
Controllare accessi, visite, provenienze è gia un buon sistema per capire.
In ogni caso non è facile perchè per scrivere cose intelligenti ci vuole tempo. In ogni caso, piuttosto che scrivere cose poco utili o copia/incolla di notizia, meglio non scrivere…
4 andrea 5 agosto 2007 @ 16:43
marco, spero che ti senta meglio…
mi spiace sia così dura per te….
in ogni caso, se ti aiuta, continua pure…
5 Alex DbaTrade 6 ottobre 2007 @ 10:40
Per esempio,
questo tuo articolo, non mi sembra di vederlo in un feed diverso.
Buon lavoro,
Alex
Lascia un commento