AdWords sui portali: i reffer dai domini e best pratices

di Andrea Cappello

Uno dei punti deboli di AdWords, strumento in costante evoluzione che realmente sta proiettando la possibilità di fare pubblicità su dimensioni qualitative fino ad oggi improponibili se non con sofisticati e onerosi supporti di professionisti e software, (che utilizzano AdSense) era il fatto di non poter avere molti dati sulle campagne advertising sui siti di contenuto, o di doverli estrapolare incorciando le informazioi dei software di web analysis con i dati del pannello AdWords.

Tramite l’introduzione del “Centro rapporti” oggi invece Google permette di realizzare report periodici contenenti utili e immediati dati per monitorare le performance della campagna in corso quali:

Questo tipo di rapporti è disponibile per ogni parola chiave, variazioni di annunci (annunci testuali, annunci illustrati, annunci video, annunci per cellulari e annunci di esercizi commerciali locali) gruppi di annunci, campagne e account.

E’ possibile anche avere report informativi sul rendimento delle pubblicazioni nei portali di contenuto; “il rapporto sul rendimento della pubblicazione consente di monitorare meticolosamente il rendimento delle campagne nella rete di contenuti e quindi prendere decisioni informate, in grado di migliorare il ritorno sull’investimento delle campagne”.

Non mancano le Best Pratice per l’utilizzo di tali dati che ripropongo quali utili consigli per chi si cimenta nella gestione di campagne advertising in rete:

1. Pensare in termini di conversioni

Nell’intraprendere le azioni basate sulle informazioni fornite con il rapporto sul rendimento della pubblicazione, è opportuno fare affidamento sui dati relativi alle conversioni. In tal modo, sarà possibile avere una visione globale delle conversioni avvenute nei singoli siti. Mettiamo a disposizione due strumenti gratuiti: il monitoraggio delle conversioni di Google e Google Analytics.

2. Attenzione alle aree più importanti mediante l’ordinamento dei dati

Il rapporto sul rendimento della pubblicazione visualizza numerose informazioni sull’esposizione degli annunci nella rete di contenuti. Tutti questi dati possono risultare difficili da consultare.

Concentrarsi sulle aree più importanti ordinando i dati in base ai campi quali “Clic” o “Costo”. Ciò consentirà di concentrare l’attenzione sui domini o sugli URL nei quali gli annunci ottengono la massima esposizione.

Una volta ordinato il rapporto in base alla colonna “Clic” o “Costo”, è possibile concentrare l’attenzione sui siti nei quali gli annunci hanno registrato il traffico maggiore. Da qui, analizzare i parametri sulle conversioni relativi a tali siti per stabilire i passaggi successivi.

3. Agire solo sui dati statisticamente significativi

Ad alcuni siti sono associati pochi dati nel rapporto sul rendimento della pubblicazione. Ad esempio, è possibile che alcuni siti abbiano registrato pochissime impressioni, mentre altri ne abbiano accumulate molte di più, ma relativamente pochi clic. In questi casi, consigliamo di attendere che vengano accumulati dati sufficienti prima di intraprendere qualsiasi azione su tali siti. Con il passare del tempo, è possibile che questi siti registrino delle conversioni e risultino molto redditizi una volta accumulati dati statistici sufficienti.

4. Non concentrare l’attenzione sulla percentuale di clic (CTR)

Non è preoccupante se la percentuale di clic (CTR) sui siti di contenuti è inferiore a quella che solitamente viene registrata nella rete di ricerca. Un CTR basso nella rete di contenuti non è inconsueto, in quanto il comportamento degli utenti nelle pagine di contenuti è diverso rispetto a quello sui siti di ricerca. Infatti, gli utenti nelle pagine di contenuti navigano tra le informazioni e non effettuano ricerche utilizzando parole chiave. Non dimenticare che:

Per questi motivi, consigliamo di utilizzare come vero metro di valutazione del rendimento degli annunci i dati sul monitoraggio delle conversioni e, in ultima analisi, il ROI, ma non il CTR.

5. Ottimizzazione in vista dei risultati

Il rapporto sul rendimento della pubblicazione è in grado di fornire grandi quantità di dati sul rendimento delle campagne nella rete di contenuti, risultando quindi un potente strumento utilizzabile per migliorare il rendimento delle campagne. Di seguito riportiamo alcuni suggerimenti sull’ottimizzazione nella rete di contenuti:

Evitare di escludere siti sulla base di giudizi soggettivi sul contenuto o sulla qualità. Non dimenticare che:

Ulteriori suggerimenti

Passo dopo passo, quindi, Google AdWords si appresta a diventare una piattaforma multigestione avanzata per le campagne di promozione online e, visti i recenti acquisti, anche per la gestione anche di attività di promozione di più amplio respiro quali campagne di affiliazione.

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26 giugno 2007 | Keyword Advertising | commenti

2 risposte to “AdWords sui portali: i reffer dai domini e best pratices”

  1. 1 letterale 17 luglio 2007 @ 11:15

    “Nel caso delle campagne con targeting per sito, il pagamento avviene solo per i clic, a prescindere dal numero di impressioni ricevute dall’annuncio.”

    Io sapevo il contrario: nel targeting per sito lavori per CPM, non per CPC.
    Mi sbaglio oppure non ho capito il senso della citazione?

  2. 2 Andrea Cappello 18 luglio 2007 @ 08:50

    si! occorrerebbe segnalare a Google l’imprecisione nella pagina… :)

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di Andrea Cappello

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