SES Milano 2007: questioni di aspettative

di Andrea Cappello

Nella rete vari commenti sono spuntati sul SES, riassunti o raccolti in parte da Giorgio Tave, che stanno ad indicare soprattutto una cosa: aspettative errate da parte di alcuni partecipanti. Chi si aspettava di andare ad un corso di formazione professionale SEO, come se ne trovano molti in rete, certamente è rimasto deluso. Chi si aspettava di capire come trasformare il suo sito in una macchina da business bypassando agenzie e consulenti, ancora di più. Chi invece si aspettava di fare il punto sulla situazione, sulle competenze, sugli strumenti, sugli argomenti, con qualche approfondimento utile a ordinare le idee e con spunti necessari a proseguire un percorso di continua un’informazione e formazione sulla materia, è rimasto altamente soddisfatto (come il sottoscritto).C’è da chiedersi come mai tale distorsione di aspettative per alcuni, come ad esempio tentano di fare FraDeFra, o Enrico e Jacopo.

La risposta che mi do io è questa: in Italia c’è sete di formazione sul SEM e il Web MKTG insoddisfatta. Molti operatori sanno che potrebbero “fare di più” ma non hanno le competenze e non riescono a trovare chi gliele soddisfa dando loro opportune garanzie. A parte i blasonati corsi SEO, infatti, o sui rudimenti di web marketing, o i corsi online su AdWords, la formazione “avanzata” rivolta alle persone che si occupano di web marketing è rimandata soprattutto al “faidate”.

Non pare vero quindi per alcuni poter leggere il cartello del SES e sognare di poter finalmente fare un percorso di formazione con quelli che si dicono essere i più esperti della materia in Italia. E da qui la loro frustazione nel dopo SES per aver assistito a un qualcosa che era diverso alle loro aspettative.

Personalmente credo che in Italia ci sia sete di formazione. Il SES offre invece soprattutto informazione (anche se personalmente credo sia molto utile e interessante) per chi si occupa di marketing e chi vuole capirci di più sul magico mondo del Search Marketing. E probabilmente il SES, suo malgrado, diventa un oggetto di sfogo delle frustrazione causate da tale assenza.

Invece di togliere quindi, come qualche pessimista si chiede nei riguardi del SES futuro, occorre aggiungere…

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4 giugno 2007 | Generale | commenti

10 risposte to “SES Milano 2007: questioni di aspettative”

  1. 1 fradefra 4 giugno 2007 @ 15:43

    Ciao Andrea.
    In effetti che ci sia qualche distorsione tra chi comunica e chi recepisce, pare evidente a tutti.
    D’accordo che molti possono non capire, però una volta un vecchio mi insegnò che quando la gente non capisce cosa scrivo, non sono loro a sbagliare, ma io a non saper comunicare.

    Detto questo, diciamoci francamente come stanno le cose. Per avere più iscritti possibile, a volte non conviene essere troppo chiari. Sai bene che definire il target significa restringerlo ed in questo pazzo mondo a volte si preferisce un po’ di malcontento e qualche numero in più.
    Giusto? Sbagliato? Come al solito dirà il mercato.

    Per quanto mi riguarda, spero che, migliorando, il SES vada avanti :-)

  2. 2 Andrea Cappello 4 giugno 2007 @ 16:54

    Come hai scritto in altro post, in attesa che noi italiani organizziamo qualcosa di più adeguato alle esigenze del nostro paese, lasciamo fare agli americani….
    Con l’uscita di scena di Danny Sullivan e Chris Sherman le cose cambieranno… Le cose cambieranno? Credo proprio di si..

  3. 3 Enrico Ladogana 4 giugno 2007 @ 22:48

    Credo tu abbia ragione, sì, c’è sete di formazione, di esperienze e di discussioni. E, probabilmente, la mia percezione del SES (da ignorante, nel senso che non ci ho mai partecipato) era sbagliata, ma, credo, anche per i motivi addotti da Fradefra.

    In ogni caso 100 persone per un evento nazionale, anche solo di informazione, a me sembrano pochette. Lasciamo da parte il discorso costo di entrata: se è stabilito quel prezzo chi sono io per discuterlo.

    Io adducevo anche un’altra ragione, in molti mi hanno smentito e mi auguro che abbiano ragione, cioè il fatto che ci fosse meno da dire che in altre occasioni…

    Un saluto…

  4. 4 GrazieMamma! 5 giugno 2007 @ 13:34

    No, Andrea, non sono completamente d’accordo con quanto affermi, non credo che la delusione nasca dal fatto che ci si aspettasse un corso, non è mai stato presentato come tale, è vero, è un punto della situazione, ma sembra quasi una riunione di famiglia… sempre le stesse facce, alcune infilate per forza solo perchè hanno un gran seguito di apprendisti, nonostante risultino inpresentabili…

    Secondo il mio personale punto di vista sul web italiano, soprattutto tra gli addetti ai lavori di questo specifico settore, marketing e seo, si sta creando la solita confraternita all’italiana… io invito te, tu inviti me, io cito te, tu citi me, in questo modo sono sempre gli stessi a parlare, che dicano cazzate o meno poco importa, sono dei banner che girano, del ritorno poi non interessa a nessuno, tanto ci sarà…

    Onestamente se non cambia l’impostazione del ses italiano non parteciperò mai.

  5. 5 Ryan Giggs 79 5 giugno 2007 @ 13:42

    perfettamente d’accordo con GrazieMamma!

  6. 6 Andrea Cappello 5 giugno 2007 @ 13:47

    “Grazie Mamma”, sbaglio o parli anche tu senza esserci stato? Difetto tutto italiano…
    Oggi ho ricevuto 5 contatti tra telefono e email di chi ha partecipato all’evento e che nemmeno ho conosciuto in quell’occasione, e che dichiara la sua soddisfazione globale.Che serva anche qualcos’altro sono d’accordo. Ma non disperiamo. Arriverà…

    Enrico. Certo che chi opera nel settore e si confronta quotidianamente online con colleghi, blog, siti informativi ha poco da ricevere da eventi che vedono come relatori proprio le stesse persone che segui online…. Ma questo è l’effetto internet: trovo tanto online e mi serve sempre meno l’off line.

    In sostanza, il “fermento” su internet c’è. Le aziende e gli operatori hanno sete di sapere. In tal senso il SES sicuramente va rivisto o non è oggi un punto di riferimento perchè nel perseguire tali obiettivi, dati alla mano, il risultato ottenuto è stato scarso. Per gli obiettivi di chi organizza, invece, che sono molto più economici, non mi pronuncio.

  7. 7 GrazieMamma! 5 giugno 2007 @ 13:53

    La delusione di cui parlo io è la delusione di centinaia di addetti ai lavori che hanno scelto di non partecipare, e onestamente mi sembra un dato di fatto.

    Giustamente dici che è venuto è rimasto soddisfatto, benissimo, ma se eravate quattro gatti un motivo ci sarà pure.

    Comunque la mia non voleva essere assolutamente una polemica, è più la denuncia di un disagio che ho avvertito tra molti colleghi.

  8. 8 Gianluca 8 giugno 2007 @ 13:13

    Sono stato presente anche io a Roma. La mia presenza è frutto dell’ottimo web marketing di Madri.com che mi ha attirato per la qualità degli argomenti delle dispense, mi ha stimolato creando fame di informazione e quindi la partecipazione all’appuntamento romano è stata naturale conseguenza. Gli argomenti ben trattati mi possono oggi consentire un’esame piu’ attento delle opportunità web e sicuramente hanno accresciuto la volontà di cercare e approfondire tematiche interessanti. Per chi invece è nel settore da tempo e ha un ruolo piu’ “operativo” forse non ha trovato ciò che cercava.

  9. 9 Marco 8 giugno 2007 @ 17:13

    gianluca, prendi fischi per fiaschi…
    il SES è altra cosa e “altro livello” rispetto il corso per webmaster che hai fatto..

  10. 10 Piero Viscardi 10 giugno 2007 @ 07:39

    OK Andrea, condivido la tua analisi.

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