Carta dei diritti degli inserzionisti di Google

di Andrea Cappello

Click Quality Council pubblica una sorta di carta dei diritti degli inserzionisti dei motori di ricerca. Riporto la traduzione offerta da Emiliano:

  1. li inserzionisti non dovrebbero mai pagare piu’ di un click nella stessa sessione.
  2. Gli inserzionisti non dovrebbero mai pagare il traffico generato dai bots.
  3. Gli inserzionisti dovrebbero avere pieno controllo sulla distribuzione degli annunci.
  4. Le liste di esclusione di domini e IP dovrebbero essere facili da usare e da gestire.
  5. I motori di ricerca dovrebbero fornire agli inserzionisti informazioni dettagliate sui referrers per l’intero traffico fatturato.
  6. Gli inserzionisti non dovrebbero mai pagare il traffico non corrispondente alle impostazioni di geotargeting selezionate.
  7. I motori di ricerca dovrebbero adottare sistemi di verifica di terze parti per monitorare la qualita’ dei clicks.
  8. I motori di ricerca dovrebbero fornire un facile meccanismo per la riconciliazione dei clicks su base mensile.

Molto molto bello. E molto lontando dai diritti che non hanno gli inserzionisti di tutti gli altri media. Ecco qualche piccola riflessione random:

Se è vero che con internet si può dare con relativa facilità risposta certa a tutti i punti sopraesposti, mi domando in ogni caso come mai per l’adv tradizionale si è sempre lasciato il manico del coltello a favore delle agenzie o degli editori che tuttora forniscono dati nebulosii.

Se mentre online con il fai date (senza cioè il supporto delle ADV Company o degli editori, ma con l’aiuto di agenzie specializzate e software) si possono quantomeno controllare le campagne e notare possibili discrepanze o dati aberranti, nel mondo offline, dove tali controlli sono spesso molto onerosi o impossibili, si lascia tranquillamente che il problema persista.

Preoccupiamoci quindi di fare in modo che i nostri click siano ben spesi spronando Google & C. ad essere più trasparenti che mai, ma ricordiamoci che se oggi l’adv online è maturato ed è diventato più qualitativo è proprio grazie al loro modello di gestione pubblicitaria. Che anche offline dovrebbe essere replicato (e se non erro Google si appresta proprio a offrire la sua consulenza anche a chi gestisce l’advertising fuori dal web).

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21 maggio 2007 | Keyword Advertising | commenti

Una risposta to “Carta dei diritti degli inserzionisti di Google”

  1. 1 Miriam 26 maggio 2007 @ 19:12

    Lavorando per una media agency, capisco perfettamente cosa dici… spero di poterti incontrare al SES perchè vorrei parlarti di alcuni progetti personali. Colgo l’occasione x salutare Luca e Marco del tuo Studio. Sono stati gentilissimi!

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di Andrea Cappello

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