Internet e la scuola: elogio all’ignoranza
Scopro su segnalazione di un post di Beppe Grillo il “Piano triennale per il benessere dello studente. Linee di indirizzo per l’anno 2007/2008 del ministro Fioroni, in particolare il dettaglio del 18 aprile:
“prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping, internet) in collaborazione con il Ministero della Solidarietà Sociale”
Effettivamente le linee guida del ministro sono coerenti con quanto fatto per e dalla scuola ad oggi in fatto di prevenzione agli abusi: lasciare internet fuori dalla porta insieme alle droghe e al doping.
Nelle scuole dove è presente internet lo è perchè purtroppo imposto da studenti anarchici che lo hanno utilizzato per ricerca e studio clandestino; le università in primis, fucine di dopati e drogati. In realtà oggi internet è completamente assente nella maggior parte delle strutture dove spesso anche utilizzare dei PC diventa difficoltoso. Non solo latita nelle strutture, ma anche la connettività fuori dai principali centri urbani viaggia ancora a 54Kb del doppino telefonico costringendo molte persone all’ignoranza per “mancanza di accesso” ai canali gratuiti del sapere.
E siccome è risaputo che vale quanto segue: internet = sapere, non internet = ignoranza, allora bene Fioroni!,se si vogliono combattere le nocività con l’ignoranza, non solo ci siamo, ma lo stato è all’avanguardia, rispettando pienamente il principio 10 sulle azioni da compiere per ritrovare un benessere che gli studenti hanno perso:
10 tecnologie amiche, promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie in maniera corretta
Che per Fioroni & C. significa, appunto: limitarne l’uso e renderne difficoltoso l’accesso.
…ma sarà sempre di prassi far risolvere i problemi a chi li crea?











4 risposte to “Internet e la scuola: elogio all’ignoranza”
1 S1m0ne 27 aprile 2007 @ 11:36
Confesso, ho incominciato a farmi di internet da quando avevo 16, per fare delle ricerche.
All’età di 18 anni, il mio caso diventò grave, feci la mia tesina su argomenti di Storia, con l’ausilio di internet.
Ora all’età di 22 anni, lavoro grazie a internet, e non sò più come uscirne….
E’ giusto, prevenire questa droga, questa enorme malattia, che mette a disposizione dei comuni mortali, una moltitudine di informazione, e che può essere una buona base per far accrescere la cultura di un’individuo.
ahhh…. povera internet, che cosa gli tocca subire…
2 SA Blog » Italian Social Network: internet i love you! | Search Engine Marketing e Motori di Ricerca 27 aprile 2007 @ 16:58
[...] Crescono in Italia i navigatori attivi (fonte Nielsen-Netratings): 18,8 milioni gli utenti che si sono connessi al Web almeno una volta nel mese da casa o dal luogo di lavoro. Con frequenza quasi giornaliera. E sarebbero molti di più se non si continuasse a lasciare nell’ignoranza molti italiani negando loro una connessione al web decente: a marzo sono stati 14 milioni i navigatori che si sono collegati dalle loro abitazioni con ADSL, il 77% di tutti i navigatori da casa. Con tempi davvero significativi: 29 ore nel mese per il navigatore broadband contro le 14 ore di chi è dotato del vecchio modem. “Il mondo del Web 2.0, e in particolare dei contenuti digitali audiovisivi, è il beneficiario privilegiato dell’alta velocità” commenta Ombretta Capodaglio, Marketing Manager Nielsen//NetRatings “L’ampliamento della banda consente una nuova esperienza di navigazione, più dinamica e appagante, capace di coniugare la fruizione televisiva dell’immagine e dei suoni con l’interattività della rete”. [...]
3 Andrea 6 maggio 2007 @ 07:32
proprio oggi il figlio di un mio amico che abita in provincia di padova mi ha detto che non solo nella loro scuola media hanno solo due pc in biblioteca per tutta la scuola (!), ma che non possono utilizzarli se non con l’affiancamento di un docente, il che non capita quasi mai…
praticamente non li utilizza quasi nessuno…
in realtà poi con portatili personali e umts navigano in internet a scuola, spesso insegnando ai loro professori come funziona internet, dove e come reperire le informazioni. la loro insegnante di lettere, inoltre, non ha mai usato l’email e non ha mai usato un pc se non per battere testi in word…
4 Ernesto 12 agosto 2007 @ 22:42
Mi dispiace dirlo, ma conosco diversi studenti universitari (amici e non) che non posseggono neppure un computer (e non per mancanza di fondi) e quando sentono parlare di internet storcono il naso come se fosse qualcosa di oscuro… Non posso che essere d’accordo con il dissenso dell’autore dell’articolo per questa “intelligente” trovata del ministro.
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