Promozione siti e SEO: il marketing evoluto
Essere presenti nei motori di ricerca ai primi posti con parole chiave utili è l’agognato obiettivo dei SEO che, per riuscire a farlo, si aggiornano quotidianamente su blog e forum, partecipano a incontri quali il raduno GT e il SES, e partecipano a corsi.
Seomoz ha (ri)fatto di più. A chiesto a diversi esperti SEO di indicare i fattori che secondo loro più influiscono nel posizionamento in Google di un sito web, e ne ha pubblicato i risultati nel “Google Search Engine Ranking Factors“.
Quello che emerge da questo contesto è che non solo per i siti web è sempre più difficile ambire alle posizioni di vertice senza particolari meriti (cosa che le “seppellite” doorpage invece facevano facilmente), ma che gli elementi off site stanno prendendo gradualmente il sopravvento su quelli on site, dando spazio a competenze tuttora trascurare da chi fa posizionamento: creatività, abilità nella comunicazione personale, capacità di marketing, doti commerciali, intuizione. Elementi che permettono di impostare un approccio al web orientato a dare notorietà al sito web da promuovere più che a ottimizzarlo (attività in ogni caso fondamentale). Che guarda caso è la stessa cosa che più o meno fanno le aziende nel mondo reale (off line) per acquisire visibilità e notorietà, anche se con budget minimi di investimento immensamente più ampli.
L’intelligenza del Page Rank di Google sta costringendo le persone e le aziende che vogliono far leva sul SEO a “parlare” (dire delle cose), offrendo valore in termini di contenuti (metà dei blog aziendali sono nati per questo motivo). E anche questa è una piccola rivoluzione e una peculiarità che distingue il SEO dalle altre forme di Advertising. Il SEO, per funzionare oggi e ancor di più domani, deve prevedere che le aziende offrano valore. Anche se in questa fase non tutti si comportano così.
Impegnativo quindi, e non per tutti….
7 risposte to “Promozione siti e SEO: il marketing evoluto”
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1 Piero Viscardi 17 aprile 2007 @ 19:52
Post davvero interessante (come sempre).
Grazie Andrea!
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2 Roberto 18 aprile 2007 @ 12:56
Dopo tanto leggere mi decido a commentare.
Che un piano editoriale di rilievo per un sito web fosse una delle leve marketing più strategiche me lo ripeto da quando ho iniziato a essere un content manager: dapprima per convincermi che anche quello è un lavoro vero, poi da quando ho iniziato a occuparmi di posizionamento perché ho capito che più dai contenuti di qualità più ci guadagni in popolarità.
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3 Salvatore 21 aprile 2007 @ 12:31
Ricordo quando due anni fa, se non erro, ad una tua lezione all’università di Lucca spiegasti tali concetti… Da allora ho lavorato sul posizionamento dei nostri portali ispirandomi alle linee guida che esponesti sulle tecniche SEO e i nostri siti web oggi non solo sono ben ancorati ai primi posti, ma guardano dall’alto i nostri competitor salire e scomparire proprio perchè applicano tecniche di posizionamento da programmatori più che di comunicatori. Noto però che molti di tali portali sono seguiti da note sem agency che li hanno in portfolio. Visti i scarsi risultati (frutto anche di tecniche di lavoro secondo me osolete e inefficaci) mi domando: ne sanno così poco in italia le agenzie seo di seo?
PS …a quando un tuo corso sul search marketing strategico? -
4 spiderpanoz 24 aprile 2007 @ 16:15
che dire…finalmente la convergenza è giustamente valorizzata.
forse sempre più sarà necessario internalizzare il webmktg in azienda per sfruttarne le potenzialità.
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5 Alessio 12 luglio 2007 @ 19:30
Salve a tutti,
l’articolo è davvero interessante anche se sto leggendo un po’ sul seo e pare proprio che chi più spende più sale (a patto di spendere bene)
io ho fatto una traduzione un po’libera qui: Google Search Engine Ranking Factor
Ultimamente sembra essre opinione comune che il PR non valga un granchè ma sia tutto un fatto di TrustRank è vero?
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6 Andrea Cappello 16 luglio 2007 @ 09:30
Ciao Alessio.
In realtà è da un bel pò (due anni o più) che le cose su Google sono cambiate: qualità dei link (contenuti attinenti) a favore della “quantità” (barretta verde) del page rank… -
7 Alessio 16 luglio 2007 @ 14:19
Ciao Andrea,
innanzittutto grazie della risposta. E’da pochi giorni che mi interesso di posizionamento. Ma se non sto capendo male è sempre una questione d’investimento. Ed in termini di investimento paga più il denaro del tempo, sempre che lo si sappia spendere con criterio. Penso che i tempi di una “giustizia” nelle serp che premi realmente contenuti, diligenza, pulizia ed onestà siano lontani. Voi cosa ne pensate? Sono fuori strada?
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Post davvero interessante (come sempre).
Grazie Andrea!
by Piero ViscardiDopo tanto leggere mi decido a commentare.
Che un piano editoriale di rilievo per un sito web fosse una delle leve marketing più strategiche me lo ripeto da quando ho iniziato a essere un content manager: dapprima per convincermi che anche quello è un lavoro vero, poi da quando ho iniziato a occuparmi di posizionamento perché ho capito che più dai contenuti di qualità più ci guadagni in popolarità.
by RobertoRicordo quando due anni fa, se non erro, ad una tua lezione all’università di Lucca spiegasti tali concetti… Da allora ho lavorato sul posizionamento dei nostri portali ispirandomi alle linee guida che esponesti sulle tecniche SEO e i nostri siti web oggi non solo sono ben ancorati ai primi posti, ma guardano dall’alto i nostri competitor salire e scomparire proprio perchè applicano tecniche di posizionamento da programmatori più che di comunicatori. Noto però che molti di tali portali sono seguiti da note sem agency che li hanno in portfolio. Visti i scarsi risultati (frutto anche di tecniche di lavoro secondo me osolete e inefficaci) mi domando: ne sanno così poco in italia le agenzie seo di seo?
by SalvatorePS …a quando un tuo corso sul search marketing strategico?
che dire…finalmente la convergenza è giustamente valorizzata.
forse sempre più sarà necessario internalizzare il webmktg in azienda per sfruttarne le potenzialità.
by spiderpanozSalve a tutti,
l’articolo è davvero interessante anche se sto leggendo un po’ sul seo e pare proprio che chi più spende più sale (a patto di spendere bene)
io ho fatto una traduzione un po’libera qui: Google Search Engine Ranking Factor
Ultimamente sembra essre opinione comune che il PR non valga un granchè ma sia tutto un fatto di TrustRank è vero?
by AlessioCiao Alessio.
by Andrea CappelloIn realtà è da un bel pò (due anni o più) che le cose su Google sono cambiate: qualità dei link (contenuti attinenti) a favore della “quantità” (barretta verde) del page rank…
Ciao Andrea,
by Alessioinnanzittutto grazie della risposta. E’da pochi giorni che mi interesso di posizionamento. Ma se non sto capendo male è sempre una questione d’investimento. Ed in termini di investimento paga più il denaro del tempo, sempre che lo si sappia spendere con criterio. Penso che i tempi di una “giustizia” nelle serp che premi realmente contenuti, diligenza, pulizia ed onestà siano lontani. Voi cosa ne pensate? Sono fuori strada?