Google e i link: questioni di potere

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Link = Page Rank = Visibilità

Ne ho parlato di recente e nel passato, e se ne parla molto da sempre. Il link oggi ha un valore e come tale va tutelato e… se possibile… quando serve… quando si può…. quando proprio non posso farne a meno… quando ho budget…. quando non riesco proprio a comparire ai primi posti… anche comprato. Ma Google non sembra essere in accordo con questa politica: comprare un link è uguale a barare.

“Decido io cosa e quali link considerare. Tu, che vuoi arricchirti con la mia invenzione (il Page Rank) inserisci nel tuo link a pagamento il tag rel=”nofollow”, altrimenti potrei arrabbiarmi e quandi mi arrabbio lo sai cosa succede! Ban e penalizzazione!”, sembra dirci Google dall’alto del suo altare.

E così di recente Matt Cutts ha invitato gli utenti a segnalare i siti che vendono link a pagamento utilizzando lo spam report di Google. Mi affianco alle perplessità di Tiziano e mi domando perchè mai, in un mondo dove i soldi fanno la differenza e la notorietà si può comprare, Google voglia che la vendita del “link che passa Page Rank” da attività palese divenga attività sotterranea; perchè fintantochè il link avrà peso, il suoi valore economico rimarrà in ogni caso e dubito che non si venderanno link.

Moltissimi portali, forum, blog dall’alto Page Rank oggi vendono pubblicità nelle loro pagine a clienti ai quali non interesserebbe nulla essere presente, ma ai quali Google ha dato una motivazione. E questi clienti oggi non comprano quindi banner o visibilità, ma link.

Diciamo allora che sarebbe bello che i link che diano valore non siano quelli commerciali ma di merito. Purtroppo oggi molto spesso sono indistinguibili (anche se Google qualche bella dritta per smascherarli la ha trovata!), così come fanno i redazionali o gli articoli dei giornali o i servizi dei media che in realtà nascondano dentro contenuti apparentemente giornalistici pubblicità palesi.

Cose di questo mondo.



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16 aprile 2007 | SEO | commenti

2 risposte to “Google e i link: questioni di potere”

  1. 1 Giuseppe Lanzetta 20 aprile 2007 @ 11:19

    Infatti il problema reale è che chi vuole barare può farlo in parecchi modi. Tra l’altro questa situazione è stata creata da Google stesso: se non avesse dato “valore” alle pagine con il PageRank non assisteremmo alle compravendite.

  2. 2 sandro 27 aprile 2007 @ 13:08

    non sono affatto d’accordo con la “politica” di google, comprare o vendere link significa far “girare” denaro, vivacizzare un mercato (quello di link), quindi meglio farlo alla luce del sole che al mercato nero del link

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di Andrea Cappello

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