italia.it, chi ben comincia….
Online il portale del turismo da 45 miloni di euro! Con la sua bella quanto inutile intro-page anni 90!
Non mi soffermo su funzionalità e contenuti, visto che si scateneranno gia in molti (come in Mlist, Imli o Marketingroutes). Sono rimasto un pò sconcertato per il fatto che tutto il sito è, meno che pensato per i motori e per farsi trovare dagli utenti (per la gioia di Google e Yahoo! Search Marketing).
Lavorando per diversi portali turistici di aziende private e pubblica amministrazione (Regione Veneto, Regione Toscana, Lazio, Consorzi Albergatori u pò in tutta Italia, etc..), abbiamo riscontratto che in effetti spesso il problema “motore” viene affrontato post invece che ante, anche se i nostri successivi interventi hanno dato vita (nel senso che li hanno resi vivi) a portali di contenuti che senza gli utenti avevano poca ragion d’essere. E gli utenti da dove arrivano in gran parte? Ma dai motori! (davvero?). Esperienza non insegna?
Confidando che dai 45 miloini cui sopra ci saranno pioggia di click a pagamento, mi domando come mai però non si è pensato a rendere il sito indicizzabile e posizionabile (anche se il Page Rank lo aiuterà a colmare moltissime lacune della non ottimizzazione); e a far risparmiare soldi ai contribuenti visto che molto del traffico per click il sito lo potrebbe avere avuto per sua natura nei risultati organici nei motori, e gratuitamente.
Stiamo alla finestra.


3 risposte to “italia.it, chi ben comincia….”
1 Mauro Turcatti 23 febbraio 2007 @ 19:52
Intanto godiamoci la home in inglese con le news che scorrono in Italiano!
2 Claudio Iacovelli 24 febbraio 2007 @ 18:15
Il sito ha probabilmente alcune criticità, se non imperfezioni.
Per cercare una nota di merito, e mantenere i caratteri necessari dell'obiettività di giudizio, ho trovato interessanti le foto vintage pubblicate su alcune sezioni tematiche, e gli abbinamenti con i contenuti esposti.
3 Domenico Sacchi 2 marzo 2007 @ 13:21
Beh se l'obiettivo era quello di far decollare il turismo italiano direi che il risultato è molto deludente, altro che web 2.0 qui il termine obsoleto è perfettamente appropriato …
Lascia un commento