Un autista per la vostra auto? Google

di Andrea Cappello

Larry Page (uno dei due boss di Google) ha affermato che con la ricerca sarebbe possibile una tecnologia che permette di affidare il volante delle automobili a un motore di ricerca e a un PC che ci porterà automaticamente da un posto all’altro evitando di perder tempo ma soprattutto di fare incidenti. Una sorta di navigatore satellitare con un database di pagine gialle incorporato (ma non esiste gia?) e un pilota automatico che sa come si muovono gli altri veicoli.

Non solo. Costruire meno strade in zone sottosviluppate dell’Africa e utilizzare invece aerei ultraleggeri: oltre a viaggiare sino a 145 chilometri all’ora consumerebbero molta meno benzina dei veicoli al suolo.

Queste sono idee che gli scienziati non possono portare avanti per uno sviluppo sostenibile del mondo perchè non hanno chi li ascolta (i finanziatori) che invece, grazie al marketing, riescono a fare ciò che vogliono con imponenti campagne di comunicazione di massa.

La ragione per cui molte iniziative scientifiche non si realizzano è dovuto più a una mancanza di sforzi da parte dell’uomo piuttosto che a problemi tecnici. Larry Page se ne è reso conto:

«Ci sono un sacco di persone che si specializzano in marketing, ma per quel che posso dire io, nessuno di loro va bene per voi» ha dichiarato Larry Page, presidente di Google, ai ricercatori presenti. «Parliamo di risolvere problemi di portata mondiale. Facciamo in modo che la gente sia davvero motivata» ha aggiunto. «Non è difficile farlo. Dovete pensare gli affari e all’impresa come a cose positive. Se nessuno vi presta attenzione, allora avete un grosso problema di marketing».

Come non dargli ragione. Peccato che di tale materia se parla a vuoto da anni e da tanti pulpiti anche molto più importanti. Si sa che per i markettari e gli imprenditori produzione non è sinonimo di benessere e sviluppo (nel senso positivo del termine) sociale, e che la politica oggi è dominata dai markettari e dagli imprenditori. Forse per cambiare le cose ci vorrebbero dei segni forti. Forse i segni forti ce li dovrebbero dari i più grandi, quelli le cui mosse non passerebbero inosservate e “costringerebbero” ad azioni analoghe loro simili. Altrimenti anche queste parole faranno la fine delle altre.
Forza allora Larry. Dacci un segno! Perchè verba volant.

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21 febbraio 2007 | Generale | commenti

3 risposte to “Un autista per la vostra auto? Google”

  1. 1 Daniele 21 febbraio 2007 @ 17:05

    Ciao Andrea, concordo in tutto, difatti scrivo solo per una notazione “classica”, dal momento che sono appassionato a questi temi: il modo di dire verba volant, scripta manent, viene oggi utilizzato con un’accezione del tutto opposta a quella originale, dei latini, fautori dell’arte dell’oratoria. cito da wikipedia:
    “è da notare che tale proverbio aveva in origine una valenza del tutto opposta. In un’epoca in cui i più erano analfabeti, stava a indicare che le parole viaggiano, volano di bocca in bocca, e permettono che il loro messaggio continui a circolare, mentre gli scritti restano, fissi e immobili, a impolverarsi senza diffondere il loro contenuto.”
    ciao :-)

  2. 2 Piero Viscardi 21 febbraio 2007 @ 19:06

    Andrea, magari fosse come dici tu che “la politica oggi è dominata dai markettari e dagli imprenditori”.

    Ancora oggi gli imprenditori hanno ben poca voce in capitolo (ovviamente ci sono le eccezioni come in tutte le cose)e questo è tanto più vero per i piccoli e medi imprenditori.

    Purtroppo la politica (in particolare quella italiana) è saldamente in mano a persone che hanno in odio le imprese perché hanno un rapporto confuso con il mondo del lavoro.

  3. 3 Andrea Cappello 22 febbraio 2007 @ 14:08

    Ciao Pietro. Hai ragione, mi sono espresso male, i politici sono controllati da imprenditori (a parte qualcuno che non sapendo più dietro chi celarsi è sceso direttamente in campo), che non mi sembra odino le imprese, ma cosomai odiano quelle degli altri. :)

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