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	<title>Commenti a: Web 2.0? Internet per quello che è</title>
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	<description>Pensieri e idee riguardo a: motori di ricerca, search engine marketing, web advertising, il marketing in rete e la comunicazione online, ma non solo. E gli articoli di Studio Cappello.</description>
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		<title>Di: Andrea Cappello</title>
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		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 10:11:55 +0000</pubDate>
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		<description>Il substrato cresce quando ben coltivato. Mi sembra che la cultura in Italia più che altrove punti più all&#039;ignoranza che al valore, a partire dalla scuola.
Per quel che riguarda il web, sono i giovani e gli entusiasti che la tengono in piedi, non certo politici, istituzioni, fondazioni o editori..
Anche voi, ad es., penso che abbiate fatto dell&#039;autoapprendimento le basi di conoscenza per seminari e corsi.
Anche lo sviluppo delle infrastrutture internet è la conseguenza evidente di questo modo di non capire internet in Italia più che all&#039;estero. 
A vantaggio di chi? I soliti imprenditori amministratori delegati all&#039;italiana?  Per lo sviluppo della società, e per società includo anche le migliaia di PMI che sono tenute a freno dal nostro stesso sistema paese, serve più consapevolezza e cultura (soprattutto su internet), che va sovvenzionata, sostenuta, diffusa per scelta strategica, e non assimilata quasi a costrizione per conseguenza del suo naturale affermarsi nel mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il substrato cresce quando ben coltivato. Mi sembra che la cultura in Italia più che altrove punti più all&#8217;ignoranza che al valore, a partire dalla scuola.<br />
Per quel che riguarda il web, sono i giovani e gli entusiasti che la tengono in piedi, non certo politici, istituzioni, fondazioni o editori..<br />
Anche voi, ad es., penso che abbiate fatto dell&#8217;autoapprendimento le basi di conoscenza per seminari e corsi.<br />
Anche lo sviluppo delle infrastrutture internet è la conseguenza evidente di questo modo di non capire internet in Italia più che all&#8217;estero.<br />
A vantaggio di chi? I soliti imprenditori amministratori delegati all&#8217;italiana?  Per lo sviluppo della società, e per società includo anche le migliaia di PMI che sono tenute a freno dal nostro stesso sistema paese, serve più consapevolezza e cultura (soprattutto su internet), che va sovvenzionata, sostenuta, diffusa per scelta strategica, e non assimilata quasi a costrizione per conseguenza del suo naturale affermarsi nel mondo.</p>
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		<title>Di: stefano epifani</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2006/11/15/web-20-internet-per-quello-che-e/comment-page-1/#comment-1824</link>
		<dc:creator>stefano epifani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 04:06:25 +0000</pubDate>
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		<description>concordo. a tal proposito, vedi il post sul mio blog! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo. a tal proposito, vedi il post sul mio blog! <img src='http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Barbara Bonaventura</title>
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		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 15:38:10 +0000</pubDate>
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		<description>Sai com&#039;è caro Andrea, l&#039;erba cattiva...
Vado e vengo, ma alla fine il web è sempre la mia casa :)

Sul fatto che i consulenti facciano spesso più danni che altro, beh non ci piove.

La questione però è più legata ad una crescita complessiva della popolazione e ad una sua consapevolezza di cosa sia Internet e cosa esso non sia.

Due settimane fa ho tenuto un corso, i miei interlocutori erano tutti &#039;responsabili&#039;/&#039;referenti&#039; in azienda.
Con loro ho potuto parlare di blog&amp;co. senza vedere faccie sbigottite... solo due anni fa sarebbe stato impossibile.
Eppure i blog esistono da un bel po&#039; di tempo.

Quello che intendo dire è che per funzionare qualsiasi strumento - e Internet altro non è - deve potersi posare su un substrato fertile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai com&#8217;è caro Andrea, l&#8217;erba cattiva&#8230;<br />
Vado e vengo, ma alla fine il web è sempre la mia casa <img src='http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sul fatto che i consulenti facciano spesso più danni che altro, beh non ci piove.</p>
<p>La questione però è più legata ad una crescita complessiva della popolazione e ad una sua consapevolezza di cosa sia Internet e cosa esso non sia.</p>
<p>Due settimane fa ho tenuto un corso, i miei interlocutori erano tutti &#8216;responsabili&#8217;/'referenti&#8217; in azienda.<br />
Con loro ho potuto parlare di blog&amp;co. senza vedere faccie sbigottite&#8230; solo due anni fa sarebbe stato impossibile.<br />
Eppure i blog esistono da un bel po&#8217; di tempo.</p>
<p>Quello che intendo dire è che per funzionare qualsiasi strumento &#8211; e Internet altro non è &#8211; deve potersi posare su un substrato fertile.</p>
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		<title>Di: Pierluigi Moro</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2006/11/15/web-20-internet-per-quello-che-e/comment-page-1/#comment-1167</link>
		<dc:creator>Pierluigi Moro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Nov 2006 08:16:23 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo col tuo pensiero. Troppo spesso a convegni (come al recente IAB) o seminari ci si sporca la bocca con web 2.0 proponendo definizioni e concetti che più che introdurre &quot;il nuovo&quot; evidenziano perplessità sul fatto che chi parla ci stia capendo realmente qualcosa. 
Ne parlava anche in modo analogo Hesse non ricordo in che blog...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo col tuo pensiero. Troppo spesso a convegni (come al recente IAB) o seminari ci si sporca la bocca con web 2.0 proponendo definizioni e concetti che più che introdurre &#8220;il nuovo&#8221; evidenziano perplessità sul fatto che chi parla ci stia capendo realmente qualcosa.<br />
Ne parlava anche in modo analogo Hesse non ricordo in che blog&#8230;</p>
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		<title>Di: Andrea Cappello</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2006/11/15/web-20-internet-per-quello-che-e/comment-page-1/#comment-1073</link>
		<dc:creator>Andrea Cappello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2006 08:32:40 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Barbara, un piacere risentirti dopo tanto tempo...
Ti do ragione, la rete cresce con il crescere della consapevolezza delle sue potenzialità di tutti gli attori coinvolti. 
Ma la crescita deve essere guidata da qualcuno. Se l&#039;utente finale è un attore che deve imparare, l&#039;agenzia o il bravo consulente (come ad esempio lo sei tu) dovrebbe essere l&#039;insegnante (almeno per l&#039;utente azienda).

Per tale motivo mi permetto di puntare un dito di accusa, rivolgendolo soprattutto a chi più che insegnante si è proclamato maestro, per poi scoprire che non lo era 

...sto forse dicendo che le flop.com più o meno grandi, oltre che gli investimenti sul web a &quot;obiettivo perduto&quot; di migliaia di PMI sono state oggetto di speculazione di tali maestri? Si..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Barbara, un piacere risentirti dopo tanto tempo&#8230;<br />
Ti do ragione, la rete cresce con il crescere della consapevolezza delle sue potenzialità di tutti gli attori coinvolti.<br />
Ma la crescita deve essere guidata da qualcuno. Se l&#8217;utente finale è un attore che deve imparare, l&#8217;agenzia o il bravo consulente (come ad esempio lo sei tu) dovrebbe essere l&#8217;insegnante (almeno per l&#8217;utente azienda).</p>
<p>Per tale motivo mi permetto di puntare un dito di accusa, rivolgendolo soprattutto a chi più che insegnante si è proclamato maestro, per poi scoprire che non lo era </p>
<p>&#8230;sto forse dicendo che le flop.com più o meno grandi, oltre che gli investimenti sul web a &#8220;obiettivo perduto&#8221; di migliaia di PMI sono state oggetto di speculazione di tali maestri? Si..</p>
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		<title>Di: Barbara Bonaventura</title>
		<link>http://www.searchadvertising.it/marketingblog/2006/11/15/web-20-internet-per-quello-che-e/comment-page-1/#comment-1065</link>
		<dc:creator>Barbara Bonaventura</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2006 17:41:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea,
sono d&#039;accordo con te a metà :)

Nel senso che hai ragione a dire che il web 2.0 altro non è che Internet.

L&#039;elemento che però mancava per dargli pieno respiro stava non tanto nella testa dei professionisti - anche se in parte pure lì - quanto nella testa degli utenti che per molto hanno concepito la Rete come i media tradizionali.
Modalità di usufruizione del mezzo passiva insomma...

Quindi la conditio sine qua non perchè Internet non rimanga solo &#039;potenzialità&#039; è nel cambio di atteggiamento degli utilizzatori del mezzo...

Ovviamente una mia opinione :)

ciao

Barbara</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea,<br />
sono d&#8217;accordo con te a metà <img src='http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel senso che hai ragione a dire che il web 2.0 altro non è che Internet.</p>
<p>L&#8217;elemento che però mancava per dargli pieno respiro stava non tanto nella testa dei professionisti &#8211; anche se in parte pure lì &#8211; quanto nella testa degli utenti che per molto hanno concepito la Rete come i media tradizionali.<br />
Modalità di usufruizione del mezzo passiva insomma&#8230;</p>
<p>Quindi la conditio sine qua non perchè Internet non rimanga solo &#8216;potenzialità&#8217; è nel cambio di atteggiamento degli utilizzatori del mezzo&#8230;</p>
<p>Ovviamente una mia opinione <img src='http://www.searchadvertising.it/marketingblog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ciao</p>
<p>Barbara</p>
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