Posizionamento in Google e Page Rank: questione di soldi?

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Basato sullo specifico carattere “democratico” del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore. In pratica, Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un “voto” espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine “importanti” hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere “importanti” anche le pagine collegate.

I SEO lo sanno bene (come Salvatore). Anche troppo visto il proliferare del mercato dei link che permette di creare “artificiosamente ” quello che Google si attende invece avvenga “naturalmente” per offrire risultati “democratici” con i posizionamento organici dei siti web.
Segnalo che sull’argomento ho scritto un articolo in proposito Posizionamento in Google e PageRank, questione di soldi? che parla proprio del potere del denaro per crearsi una reputazione online.

…almeno fino al prossimo aggiornamento dell’algoritmo di Page Rank che, come è sempre accaduto in passato, riserverà “grosse sorprese” (= penalizzazioni) per chi considera la scorciatoia l’unico sistema di merito, in quanto l’abilità del noto motore di saper leggere la “bontà” dei link è in continua e sorprendente evoluzione. molto più di quanto pensa la maggior parte delle gente, inclusi moltissimi SEO che oggi operano nel mercato con la logica della scorciatoia.



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25 ottobre 2006 | Search Marketing, SEO | commenti

3 risposte to “Posizionamento in Google e Page Rank: questione di soldi?”

  1. 1 Festerixan 14 novembre 2006 @ 13:25

    Io credo dal basso della mia bassa cultura in materia che Google non riuscira’ MAI a scoprire se il circuito di back link e’ artificioso o meno perche’ tutto cio’ e’ impossibile.

    Verranno declassati eventualmente gli scambi link reciproci ma nulla si potra’ fare per arginare il fenomeno di “BACK link o meglio link non corrisposti”
    Questa e’ utopia.

    Perche’ un back link e’ pur sempre un back link e non esiste un parametro (attualmente) che possa avvantaggiare o declassare il sito linkato.

    E’ un grosso problema in effetti.

    Il pagerank o il trust rank se utilizzati con parsimonia avrebbero potuto dare risultati eccelsi.

    La meritocrazia sul web comunque continua ad esistere e ci saranno sempre i webmaster etici che mai segnalerebbero in modo artificioso e non voluto, link.

  2. 2 Andrea Cappello 14 novembre 2006 @ 13:40

    io non ne sarei affatto convinto. anzi…
    in guardia…

  3. 3 Festerixan 14 novembre 2006 @ 14:09

    Grazie Andrea per la risposta…

    Se non sei convinto allora devo cominciare a dubitarne pure io ?
    (per me tu sei tra i piu’ importanti esperti in Italia)

    Comunque vedremo;solo il futuro prossimo potra’fornirci delle risposte.

    Buona giornata e buon lavoro.

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di Andrea Cappello

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