Web Analytics: le lenti del business sul web!

di Andrea Cappello

In che misura il sito web della mia azienda sta rispondendo agli obiettivi di business prefissati? Gli strumenti di Web Analytics di nuova generazione, grazie alla loro aumentata capacità di fornire al management una visione dell’andamento del sito in chiave business, sono in grado di fornire una risposta a questo interrogativo ed è per questa ragione che il loro utilizzo si sta spostando sempre più dal Dipartimento Sistemi Informativi al Dipartimento Marketing.

In questo articolo si descrivono i vantaggi e le potenzialità offerte da questi strumenti e come la loro adozione possa favorire il processo di analisi prestazionale non solo di un sito Web costruito su precise logiche di business ma anche delle campagne di marketing e di comunicazione online ad esso correlate. All’interno del contributo vi è anche un’intervista ad E. T. Peterson, uno dei massimi esperti mondiali della Web Analytics, ed un elenco dei principali Vendor e piattaforme disponibili.

Questo l’abstract dell’articolo realizzato dall’amico Leonardo Bellini (pubblicato da qualche settimana), di cui ho gia segnalato il libro.

E gia che ci sono segnalo l’uscita domani di un altro libro di un altro amico, Luca Conti: Motori di Ricerca al 100%, un libro che insegna come sfruttare al 100% i motori di ricerca risparmiando tempo per trovare informazioni, musica, immagini, filmati, e altro ancora. Luca ha scritto anche un altro libro, che esce sempre domani: Skype 100%.

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21 settembre 2006 | Web Analytics | commenti

4 risposte to “Web Analytics: le lenti del business sul web!”

  1. 1 Piero Viscardi 24 settembre 2006 @ 17:40

    La Web Analytics non è altro che l’ennesimo tentativo di affidare ai numeri (o meglio solo ai numeri )la valutazione dei risultati raggiunti in dato lavoro.

    Questo approccio alla valutazione è stato applicato massicciamente negli USA a partire dagli anni ’40 grazie all’applicazione delle tecniche matematiche proprie della Statistica enormemente rese semplici dall’uso del computer.

    Utilizzare quelle tecniche è come avere la patente auto che è indispensabile per poter guidare . . . MA che di per sé NON CI PORTA DA NESSUNA PARTE.

    Intendiamoci!! Non voglio affatto sminuire il ruolo di quelle tecniche (d’altronde oggi come oggi anche senza patente auto siamo bloccati in quello che facciamo). Quello che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è che quelle sono tecniche ormai acquisite ovvero di uso corrente e che invece adesso “tentano di venderci” (ma nel voler vendere non c’è niente di male, anzi è proprio quello che tutti noi vorremmo saper fare sempre meglio) come qualcosa di innovativo per il nostro lavoro ed invece non sono niente di più che l’equivalente della patente auto.

    Detto questo è INVECE DAVVERO IMPORTANTE saper che da una trentina d’anni si stanno elaborando tecniche di valutazione udite udite!! legate all’”applicazione scientifica del Buon Senso” e così per quanto ci riguarda sarebbe utile che cominciassimo a chiederci se davvero . . . facciamo tutto il possibile per utilizzare queste tecniche per fare si che i siti da noi curati siano espressione del meglio, rispetto alla capacità di saper comunicare ai visitatori ciò che il nostro cliente vuole loro comunicare per indurli all’azione.

    In quest’ottica i nostri siti italiani fanno davvero pena e credetemi: fare di meglio è molto più facile di quello che non possiate immaginare.

    Un saluto!! Piero Viscardi

  2. 2 Andrea Cappello 25 settembre 2006 @ 10:08

    Salve Piero

    Avrai notato che ho eliminato i link autoreferenziali che hai inserito, ma è la politica che devo adottare per combattere lo spam.

    Sul succo del tuo commento: avere la patente e sapere guidare permette di ottenere prestazioni superiori gli altri. Il “saper guidare” è soprattutto questione di pratica. Tanta pratica.

    Contrariamente a quello che scrivi, quindi, la web analysis porta benfici CONCRETI in termini di busienss e ROI. Come molti clienti possono dimostrare,

    Se è vera una cosa è vero il contrario, il non avere strumenti e abilità adeguate per saper analizzare il traffico al sito web e il ROI delle campagne, porta spesso al fallimento degli ebusiness…

    Per approfondire l’argomento trovi articoli qui:
    http://www.webanalyticsassociation.org/en/articles/articles_view.asp?

  3. 3 alessandro 30 settembre 2006 @ 17:58

    scusatemi una cosa volevo chiedere all’utente che ha risposto commentando, e volevo sapere se per caso è un tecnico che si intende di analisi e se magari dato la sua risposta “un po particolare” potrebbe ampliare il discorso o magari indicare la strdda per approfondire. Grazie

  4. 4 Piero Viscardi 3 ottobre 2006 @ 19:28

    Alessandro, mi chiedi se sono un tecnico che si intende di analisi.
    La mia risposta è che non sono un tecnico ma un consulente aziendale esperto nelle PMI e appassionato di Web Marketing. Per quanto riguarda l’analisi ho una laurea in Statistica ma ti assicuro che non mi serve più della famosa “patente” di cui al mio commento. Per quanto riguarda il come ampliare il discorso lo farò appena se ne presenterà l’occasione. Intanto ti ringrazio per il tuo commento.

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