Quanto guadagna un SEO?

di

Colgo lo spunto proveniente dal forum di Giorgio per parlare del SEO; chi si definisce tale e quanto guadagna.

Cosa fa?
Un SEO è un esperto programmatore che riesce a trovare delle soluzioni per rendere visibile un sito web nei motori di ricerca con un determinato numero di parole chiave. Per ottenere tali risultati ottimizza il codice del sito web, crea pagine web aggiuntive, implementa soluzioni software per rendere funzionali i siti dinamici che non vengono visti dagli spider, valorizza correttamente il Page Rank di Google.
Nelle SEM agency collabora con il SEM (lo strategist che gestisce il progetto del cliente) per il raggiungimento degli obiettivi che si sono definiti per il sito web. Nelle agenzie più piccole gestisce direttamente il rapporto con il cliente.
Alcuni SEO non hanno competenze di programmazione, ma si limitano all’ottimizzazione html dei siti, che spesso può essere sufficiente.

Quanto guadagna un SEO di una SEM agency?
Un SEO con poca esperienza guadagna mediamente sui 1200 euro mese.
Un bravo SEO, con esperienza (almeno due anni), può arrivare a guadagnare migliaia di euro al mese. Oltre ad avere benefit e premi. E senza dimenticare che può integrare il suo compenso con attività in proprio che a volte gli permettono di raddoppiare il ricavo mensile.

Competenze fondamentali?
Esperienza. Un SEO si definisce tale solo dopo che ha sperimentato il lavoro per molto tempo su diversi clienti con tutte le difficoltà che presenta la “scienza non esatta” dei motori di ricerca.
Autoaggiornamento. Se esistono corsi per impostare i SEO, non esistono scuole per una scienza che cambia di giorno in giorno, per cui l’unica scuola rimane il laboratorio e l’autoapprendimento per lo più online.

Opportunità
Chiudo il post segnalando l’enorme opportunità che hanno in questo momento i SEO che vogliono dare una svolta alla loro carriera sia dal punto di vista professionale che economico. Cerchiamo sia SEO Junior che SEO Senior da inserie nel nostro team di oltre 14 persone.

Non esitate a contattarmi e inviarmi il vostro CV. Male che vada ci conosciamo e vi fate un’idea di quanto valete. Questa la mia email (immagine antispam):

19 gennaio 2006 | SEO | commenti

6 risposte to “Quanto guadagna un SEO?”

  1. 1 Giulio 7 agosto 2008 @ 22:30

    Questo post è ben strutturato, complimenti.

  2. 2 marcopolo 21 settembre 2008 @ 15:42

    SEO – SEM

    Ok , ammesso che le due figure analizzate siano svolte da veri professionisti mi sorge spontanea una riflessione.

    Nell'ipotesi di un sito di e-commerce la finalità diventa, per il SEO ed il SEM, diventa quella di promuovere e quindi far vendere i prodotti del sito attraverso tecniche, posizionamenti,etc…

    Quindi deduco che siano la parte "commerciale" del sito di e-commerce.

    Appurato che, un agente di commercio o un funzionario commerciale lavorano, in molti casi, solo con un sistema di guadagno provvigionale in base alle vendite/contratti effettuati, perchè non valutare il valore e la capacità di un SEO e/o SEM, solo attraverso i risultati di vendita ottenuti? Non sarebbe naturale pagare/retribuire il SEO e/o SEM solo attraverso una percentuale/provvigione sul venduto?.

  3. 3 Giorgio Soffiato 22 settembre 2008 @ 11:55

    Credo che il tuo commento, Marcopolo, sia appropriato. Ho fatto la stessa domanda proprio al forum GT riferendomi al modello del "pay-per-action" che esiste e funziona, ci che va considerato però è anche la "vendibilità" del prodotto, tanto sul web quanto in generale. Personalmente vedo meglio un modello misto di fisso + pay-per-action, non è infatti ancora minimamente paragonabile la figura del commerciale con quella del SEM manager almeno per due motivi

    - la struttura del mercato è moooolto diversa

    - il sem spesso lavora con a) richieste del cliente non sempre in linea con la consulenza che si offre (lo voglio cosi!) b) integrazione con chi ha sviluppato il sito che non sempre è la seo agency

    per quanto riguarda poi il commercio elettronico i ritorni sono ancora preoccupantemente bassi e il modello è tutt'altro che long tail (10 siti di commercio elettronico guadagnano il 90% del totale mentre il commercio elettronico nei siti pmi molto poco sviluppato)

  4. 4 Andrea 27 settembre 2008 @ 10:34

    esistono contratti "pay per performance"…

    credo da quando esistono i SEO….

    precisiamo però che il seo non vende, ma da visibilità ai siti web…

    e spesso la visibilità da sola non sa vendere, come sanno decine di siti di ecommerce posizionati ai primi posti che però fanno poca cassa.

    quindi se il sito ha reale valore aggiunto e il suo business ha reali potenzialità di funzionare, tali contratti sono plausibili..

    anzi, credo che nessuna azienda rifiuterebbe un contratto del genere se gli viene proposto.

    bisogna vedere cosa è disposta a investire come ricompensa… :)

  5. 5 marcopolo 15 ottobre 2008 @ 19:36

    Grazie Andrea per la risposta. D'accordo con te su tutta la linea.

    Credo che oggi, con l'attuale situazione "di crisi" che attraversa molti settori, un azienda sia più propensa a pagare una persona sulla base di risultati reali e non su risultati "virtuali". Sicuramente se un sito di e-commerce vende fiammiferi bagnati qualunque SEO o SEM storcerebbe il naso nel pensare di guadagnare solo una provvigione.

    Mi potresti chiarire con degli esempi il contratto (pay per performance"?

  6. 6 Andrea Cappello 15 ottobre 2008 @ 19:47

    molto semplice.

    ad esempio un costo per ogni utente ricevuto, o per ogni utente profilato, o form compilato nel sito o, come te proposto, una percentuale sul transato dall'ecommerce, sempre che tale commissione sia conveniente però.

    Ad esempio, molti ci propongono una percentuale sui prodotti venduti che non copre nemmeno i costi di web marketing da sostenere. In tale caso non si va da nessuna parte.

    In altri casi il business dell' ecommerce ha poco valore aggiunto rispetto i competitors o ha poco potenziale di vendita: se la possibile resa economica non è vantaggiosa per l'agenzia non si parla proprio di proporre pay per performance..s

    Se hai un ecommerce con prodotti ad alto valore aggiunto molto richiesti dal mercato e il tuo sito è all'altezza dei suoi concorrenti, possiamo valutare tale ipotesi.

    Conclusione: non solo chi vende deve essere all'altezza della situazione, ma anche chi propone le cose da vendere.

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di Andrea Cappello

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