Il web siamo noi
Su uno dei settimanali da me preferiti, Internazionale di questa settimana, c’è un bell’articolo di Kevin Kelly, caporedattore di “Wired” e autore di bellissimi libri tra cui l’affascinante “Nuove regole per un nuovo mondo“, che voglio segnalare: “Il web siamo noi”.
La vera rivoluzione di internet è la partecipazione attiva dei suoi utenti. Nelle visioni futuristiche (che condivido) di Kevin internet diventerà invasivo nella nostra vita, ma in senso positivo. Gli utenti/cittadini/uomini potranno relazionarsi tra di loro per scambiarsi direttamente informazioni (ad esempio grazie ai blog) e cominceranno in modo naturale a diventare “generosamente” partecipi al benessere collettivo (dare per avere senza lucro) . Il cambiamento epocale di internet, da tempo preannunciato, sarà al culmine con una maggiore ampiezza di banda disponibile a tutti e dappertutto (futuro sempre più vicino).
Molti si domandano come mai questo potente e rivoluzionario sistema di comunicazione e informazione sia ancora snobbato da chi ama “detenere il potere”. Controllare Internet significa controllare il futuro, perchè sempre più il web siamo noi. Sarà forse perchè non è così semplice imbrigliarci tutti uno a uno, e perchè internet non è solo una questione di soldi?
E’ grazie alla rete che, avendo presente il modello di comunicazione di Shannon-Weaver, possiamo eliminare (finalmente) i filtri e “le fonti di rumore” che separano la fonte delle notizie dai riceventi. Tali fonti di rumore oggi sono i media che riportano le notizie in modo volutamente distorto; i politici che mentono o citano dati a metà senza farci vedere tutte le facce della medaglia; le censura che senza che ce ne accorgiamo ci trasforma la realtà, etc.
E’ grazie alla rete che le persone saranno più vicine tra di loro e avranno maggior accesso alla conoscenza. E questo a molti fa paura (basta vedere cosa accade in Cina).

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