Google e Yahoo!: litigi di potere
Lo scontro continuo tra i due giganti per darsi il titolo di “miglior motore di ricerca” ha coinvolto anche centri studi come il National Center for Supercomputer Applications (Ncsa).
Al termine di uno slalom parallelo di 10.012 ricerche condotte sui due portali, hanno concluso che Google ha fornito una volta e mezzo più risultati del rivale Yahoo (166%). E solo nel 3% dei casi Yahoo ha dato risposte più complete. Giudizio aritmetico solo fino a un certo punto. Al Ncsa spiegano che per fare una comparazione precisa bisognerebbe conoscere gli algoritmi di Yahoo e Google: la serie di operazioni matematiche che fanno funzionare i motori di ricerca. È il cuore dei due sistemi, le compagnie lo custodiscono come il più prezioso dei segreti (industriali). A quei codici si devono i loro guadagni. (articolo completo su La Stampa)
Lo scontro non fa altro che affermare che attualmente non c’è posto nel settore per altri competitor (se si eccettua MSN). Di solito l’assenza di alternative e concorrenti ha portato determinati settori a deteriorarsi e a non trovare un suo sviluppo, che invece si è avuto dove i competitor sono molti con pari opportunità di giocarsi la partita.
Per ora le cose sembra stiano andando abbastanza bene, nel senso che il pigliatutto Google si sta comportando in modo lodevole e l’alternativa Yahoo! si comporta da serio e onesto rivale, ma non mi fa piacere sapere di un sistema la cui bontà del leader non è controllabile e, in caso di insoddisfazione, ricambiabile con quella di altre realtà preparate e all’altezza di poterlo sostituire.
Non mi fa piacere cioè, per quanto buon sia il re, trovarmi a essere suddito di un regno.











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