Marketing One To One, Permission Marketing, Web Marketing…
Cosa hanno in comune tali concetti? La possibilità di creare relazioni tra aziende e utenti/clienti in modo immediato, efficacie, non intrusivo, solo quando è l’utente a desiderarlo. Per tale motivo vi sono delle pratiche che sono da considerarsi pessime se abusate o mal utilizzate. Emarketer ce le espone a seguito di una ricerca su un campione di utenti:
Se vogliamo che i nostri utenti diventino clienti, sempre più e necessario preoccuparsi non solo di farsi trovare in rete, riuscire a comunicare con un linguaggio adeguato e immediato, ma anche rispettando le “leggi del web” a partire dall’usabilità, la navigabilità su percorsi chiari, la non intrusività di messaggi non graditi.
Tali fattori, se adeguatamente e considerati, permettono di ottenere percentuali di successo molto pù importanti sulle campagne di Search Marketing e Web Advertising in generale, ma richiedono quasi sempre di dover ripensare parte dei contenuti dei web site e della loro struttura di navigazione. I mini-siti o le landing page, mirati su prodotti o servizi sono spesso una soluzione adeguata e low-cost per sopperire ad eventuali motivi di insuccesso delle campagne, senza dover affrontare pesanti restyling (di contenuti e grafica) dei siti web.
Prevedo per tali motivi che interfacce diportali intrusivi come Yahoo!, MSN, Virgilio hanno le ore contate, perchè non servono a nulla. Servono solo a far acquisire utenti a siti come Google che, con idee come la personalizzazione della home page oggi anche con gli RSS, ha ben capito la vera filosofia di internet.
Pensieri e idee riguardo a: Google e motori di ricerca, search engine marketing, web advertising, la comunicazione e il marketing in rete, ma non solo...
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