Comunicazione globale realmente possibile grazie ai motori di ricerca
L’inglese è la lingua più importante e più diffusa, ma è pur sempre una delle lingue parlate. I motori di ricerca da tempo offrono strumenti per la traduzione dei testi (come quello automatico utilizzato qui a fianco per la traduzione di questo sito in inglese), ma i risultati sono ancora grossolani.
Con il progetto di Google di voler digitalizzare e indicizzare i contenuti di milioni di libri in varie lingue il processo di traduzione e localizzazione dovrebbe subire un’impennata. Invece di usare un insieme di regole per la traduzione da una lingua all’altra, si potrannno confrontare i testi tradotti in diverse lingue e lasciare alla tecnologia del motore di ricerca o di altri software il sistema di “apprendimento per associazione”.
Così se normalmente “search engine” viene tradotto in italiano “motore di ricerca”, il motore imparerà a non tradurlo automaticamente “fotoricettore” come spesso accade oggi, ma e contestualizzare la traduzione nel contesto aumentando accuratezza ed efficacia.
In questo modo gli utenti potranno cominciare a navigare in siti scritti in varie lingue ma leggendo i contenuti solo nella lingua che preferiscono (a parte testo in immagini o parti non visibili ai motori di ricerca).
Ancora un volta la tecnologia nata grazie a Internet verrà in soccorso alla difficoltà che hanno le istituzione a far comunicare tra di loro i cittadini del mondo ed a diffondere la cultura.
PS
“Casualmente” gli ipocriti governi di mezza Europa si sono resi conto della possibilità e dell’importanza di rendere disponibile la cultura depositata nei libri gratuitamente e online solo quando Google ha detto che voleva farlo.
Ne parla approfonditamente Internazionale nel numero in edicola questa settimana.

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