Alla 65° Assembla Nazionale di Manageritalia si è parlato della perdita di competitività del paese Italia. Mymarketing.net pubblica la relazione del prof. Tito Boeri, docente di Economia del Lavoro dell’Università Bocconi di Milano. Nella sua relazione, tra i motivi della perdita di competitività sembra emergere in primis il distacco da Università e Mondo del Lavoro; distacco tra le teoria insegnata e la pratica quotidiana; in sintesi, tra sogno e realtà.
Molte aziende oggi hanno il problema di dover assumere personale impreparato che solamente dopo anni di esperienza sarà in grado di dare contributi positivi.
L’università, qui per voce di un suo rappresentante, se ne rende conto. A dire il vero a danno annunciato con megafoni e strilli oramai da anni da tutti gli attori coinvolti.
Danno causato non solo da mancanza di investimenti in R&S, ma anche dalle stesse istituzioni nella figura dei loro rappresentanti e docenti che hanno forse pensato troppo a gestire le loro esigenze che quelle reali del mercato.
Cito da pag. 18 della relazione: “Ci vogliono managers con qualifiche più adeguate”; “un dirigente e imprenditore su quattro ritiene che quanto ha imparato all’università fosse troppo e insufficiente al tempo stesso (cose diverse e sbagliate)”.
La mia speranza è che non siano i docenti di ieri che hanno contribuito pesantemente (secondo me) a creare tale condizione a voler/dover essere i docenti dei nuovi manager di domani.
Pensieri e idee riguardo a: Google e motori di ricerca, search engine marketing, web advertising, la comunicazione e il marketing in rete, ma non solo...
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