Interessante post di Maurizio Goetz in Imli sulle media agency e il loro rapporto con internet e i nuovi media. Non posso che concordare. Quello che caratterizza la maggior parte delle media agency italiane è il fatto di non sapere cogliere le occasioni offerte dai nuovi canali di comunicazione, sviando i clienti solo sui tradizionali sistemi di advertising che normalmente costano molto di più e in proporzione portano a casa molto di meno in termini di risultati. E la parola “molto” è usata in modo restrittivo…
Ricordo che fino a due anni fa con poche migliaia (a volte centinaia) di euro investiti nei servizi di posizionamento nei motori di ricerca o pay per click alcune aziende (hotel, distributori, istallatori,…) ottenevano anche il 90% del loro new business con il web, a dispetto di loro competitor che continuavano a spendere decine o centinaia di migliaia di euro nei strumenti di ADV tradizionali. E queste aziende hanno accumulato non solo nuovi clienti e fatturato, ma anche esperienza e conoscenza dei nuovi canali di comunicazione, che in termini pratici significa capacità di scegliere i fornitori o i referenti adeguati, e maggior capacità di poter controllare i budget di investimento in termini di ROI.
E tutto questo all’oscuro delle media agency tradizionali e dei loro clienti che danno la colpa alla crisi economiche per il mancato rientro dei loro investimenti sui media tradizionali, effettuati con un miope mix dove l’old non lascia spazio al new.
Pensieri e idee riguardo a: Google e motori di ricerca, search engine marketing, web advertising, la comunicazione e il marketing in rete, ma non solo...
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