Conversion Rate Optimization: Un Processo In 5 Step Verso Il Successo

19 Giu

CRO

Sul tuo sito aumenta le conversioni, non solo il traffico!

Ogni imprenditore è consapevole dell’importanza del web marketing per fare affari. Questo è il motivo per cui, indipendentemente dalla dimensione di un’azienda, vengono sempre più assunti o realizzati contratti con agenzie per SEO, PPC, Social Media ADV, etc.: per portare più traffico possibile di utenti verso il sito aziendale o l’ecommerce.

Per ottenere il successo devi avere ben chiaro l’obiettivo che vuoi centrare. Se un alto numero di utenti visita il tuo sito, ovviamente, è un bene per il tuo business ma non è detto che gli obiettivi vengano raggiunti. Se hai un ecommerce, ad esempio, il tuo obiettivo è di aumentare le vendite, acquisire nuovi clienti, aumentare il valore di ogni cliente. Se offri servizi, vorrai aumentare le leads di richieste. Se sei un blogger cercherai più lettori e iscritti alla newsletter.

Aumentare genericamente il traffico verso il sito non è quindi una strategia di base corretta perché non è detto che il tuo obiettivo verrà raggiunto. 

La CRO, Conversion Rate Optimization (la conversione degli utenti in azioni obiettivo) è molto più determinante per raggiungere i tuoi obiettivi.

Ottimizzazione del tasso di conversione

Si ha una conversione quando un utente che visita il tuo sito compie un’azione-obiettivo che tu ti aspettavi compisse. Può essere un acquisto, la richiesta di un servizio, l’iscrizione alla newsletter, la compilazione di un modulo, la registrazione, il download di un’applicazione o qualsiasi altra azione ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi.

L’obiettivo di chi fa CRO è quello di migliorare le pagine del sito, la comunicazione dello stesso, collaborare con chi fa UX, performare la Landing Page perché converta il più possibile visitatori/utenti in clienti.

Non si aumenta il flusso di traffico, ma il tasso di conversione di tale traffico in obiettivi. Come scriviamo noi in Studio: 

Pensaci: se 1 utente su 10 diventa cliente, se riusciamo a convincere anche uno degli altri nove a diventarlo raddoppi il tuo fatturato!

L’importanza dell’ottimizzazione del tasso di conversione è indiscutibile e spesso è la chiave di volta di un business, visto che i costi per il portare traffico spesso sono molto alti se non proibitivi.  

Purtroppo, in modo miope, molti tra coloro che si occupano di marketing ancora si focalizzano sull’aumento del traffico più che sul miglioramento del tasso di conversione.

La maggior parte dei siti non ha grandi problemi di traffico, ma ogni sito al mondo ha problemi di conversione.

Di seguito trovi un processo in 5 step per aumentare il tasso di conversione del tuo sito!

1. Raccogli dati

Il primo passo è raccogliere dati quantitativi e qualitativi sull’azienda, il sito e i visitatori.

Le informazioni da raccogliere sull’azienda riguardano in particolare gli obiettivi e la USP (Unique Selling Proposition) ossia la proposta di valore del business: “perché un utente dovrebbe preferirti ai tuoi concorrenti?”.

Per quanto riguarda il sito dovrai analizzare i dettagli del traffico attuale e il processo che porta alla vendita o agli obiettivi. Dovresti focalizzarti sul perché e in che punto del percorso verso il tuo obiettivo si sono fermati gli utenti.

La Web Analytics ti sarà indispensabile per raccogliere informazioni sul tuo sito.

I dati restituiti da strumenti come Google Analytics ti aiutano a comprendere come i visitatori stanno navigando e in che punto del funnel si bloccano. Ovviamente, prima di poter accedere a tutti questi dati devi impostare degli obiettivi e il funnel di visualizzazione. A proposito, nel caso volessi imparare a usare Google Analytics per ottimizzare le performance del tuo sito, ti segnaliamo il Corso Google Analytics di WMR Academy.

Prendiamo come esempio un ecommerce con 1000 visitatori. 700 di questi visitano l’area shopping. La metà (350) aggiunge prodotti al carrello e 50 di questi procedono all’acquisto. Ecco com’è il funnel di conversione:

conversion-funnel2small1

*immagine da: Template Toaster – Conversion Rate Optimization- A Five Step Process for Successful Internet Marketing

2. Fai delle ipotesi

A questo punto devi farti un’idea ben chiara di cosa testare, chi testare e dove testare.

È sempre consigliabile iniziare con i fattori che bloccano i tuoi utenti prima della conversione. I tuoi possibili clienti, ad esempio, potrebbero non acquistare dal tuo ecommerce perché non stai offrendo la garanzia “soddisfatti o rimborsati”. Questo dettagli li fa abbandonare il tuo sito senza aver compiuto l’azione-obiettivo che ti aspettavi.

Su chi devi fare i tuoi test? Un visitatore può essere nuovo o di ritorno. Tuttavia, puoi segmentare gli utenti in diversi gruppi e testarli separatamente. I visitatori di ritorno, per esempio, conoscono già il funzionamento del tuo sito e portarli alla conversione è abbastanza semplice. Dovresti concentrarti di più sui nuovi utenti.

Per condurre i tuoi test devi specificare delle pagine importanti (es. landing page ad hoc) che vuoi testare a seconda dei tuoi obiettivi.

3. Imposta al meglio le tue pagine

Con i dati raccolti e le ipotesi formulate in precedenza ora puoi impostare, strutturare e codificare una nuova pagina del tuo sito.

Serviti dei dati raccolti per creare una pagina di test efficiente e che risponda alle tue esigenze. Ricorda: il nuovo design non deve cozzare con il precedente, anzi devono essere in armonia. Ogni singolo errore tecnico può modificare l’esito del test: quindi prima di dare la nuova pagina in pasto ai visitatori fai un test preliminare.

Come costruire una nuova pagina?

Puoi ricorrere a diversi tool. In Google Analytics, per esempio, trovi “Content Experiment (Google Optimize)”. Qualche tool e software te lo segnaliamo qui.

Qualsiasi sia lo strumento che hai scelto ricordati di integrarlo in Google Analytics per raccogliere le informazioni di cui hai bisogno.

4. Implementa il nuovo design

Mettere online design complessi è difficile. Non è una mossa intelligente mettere online un nuovo design senza prima testarlo su tutti i browser. Ci sono degli elementi che potrebbero apparire diversamente sulle varie piattaforme e questo influenzerà i risultati delle prove.

L’A/B test resta la soluzione più efficace per valutare le performance di un elemento rispetto a un altro o più soluzioni diverse contemporaneamente.

Gli strumenti che abbiamo elencato prima ti offrono diverse opzioni e condizioni da aggiungere al tuo test. Per esempio puoi selezionare la forma da mostrare su un browser piuttosto che su un altro, la localizzazione del tuo utente, la percentuale di traffico da indirizzare su un modello piuttosto che su un altro, e così via.

5. Scegli il vincitore

Finalmente è arrivato il momento di valutare i risultati. È aumentato il tasso di conversione? Sì? Bene!

Invece, se il risultato non è quello che speravi, non ti abbattere.

Secondo i dati raccolti da ricerche di Visual Optimizer, solo 1 su 7 test ha successo. Dopo aver fallito con un test, il tuo prossimo obiettivo sarà cercare la causa di questo fallimento.

Impara la lezione dai tuoi sbagli e migliorati nei prossimi test!

Conclusioni

Se vuoi sfruttare il web marketing al massimo delle sue potenzialità non dovresti limitarti solo alla SEO, SEM, SMM, PPC … L’obiettivo della maggior parte dei web  marketer e delle agenzie che operano nel nostro settore è ancora l’aumento del traffico e l’apparire tra i primi risultati di ricerca. Non si sta dando l’adeguata importanza all’ottimizzazione del tasso di conversione che, ROI alla mano, porta sempre risultati inaspettati se non sorprendenti.


Studio Cappello: Conversion Rate Optimization


email

Lascia Un Commento

One Response to “Conversion Rate Optimization: Un Processo In 5 Step Verso Il Successo”

  1. Redazione 11 aprile 2016 at 08:43 #

    Grazie Marco! Siamo sempre felici che i lettori ci segnalino loro idee piuttosto che errori piuttosto che refusi… grazie

Leave a Reply

*

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...