Consulente Esperto SEO: Le Domande Per Sceglierlo (O Farlo Fuori!)

21 Mag

esperto seo

SEO Che Sanno Vs. SEO Che Credono Di Sapere

Questo articolo lo avevo scritto anni fa ma lo aggiorno perché ancora molto attuale. Anzi, vista la sfornata di SEO che apparentemente il mercato offre, ecco qualche domanda che dovresti porti, e porre a chi ti si presenta come esperto in materia.

In Studio Cappello Agenzia SEO in tutti questi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude, ma mai come oggi i danni dalla SEO malfatta stanno creando problemi ad alcune aziende. Perché? Spesso la fase di selezione dell’esperto SEO a cui affidarsi non è condotta nel modo giusto.

Per capire se l’esperto SEO che hai davanti ci sa fare, occorre scavare un po’ in profondità. Perché, se non si scava, si corre il rischio di essere sepolti!

Queste sono alcune domande da porre a un Esperto SEO per riuscire a capire il suo grado di competenza (o meno).

1. Ti occupi dei contenuti? (Domanda trabocchetto)

Non serve a capire se il SEO si occupa direttamente della stesura dei contenuti, ma di come poterli utilizzare. Serve capire se l’esperto SEO fa Link Building con il compra-link o tramite incentivazione al link spontaneo con un’attività strutturata di PR online (che spesso passa per contenuti di qualità che generano link molto più duraturi e permanenti) e strategie di marketing online evolute (social buzz, co-marketing con altri siti, content marketing, etc…)

Se invece ti risponde proprio quello che non dovrebbe, sull’importanza di saper redigere contenuti SEO in quanto tali (che non esistono se non per i SEO spammer) con concetti quali il SEO Copywriting… Beh, allora sai di fronte a un “professionista SEO” che si spaccia per tale. I SEO Copywriter sono disoccupati in cerca di qualche euro. Saper scrivere articoli in ottica SEO e saper realizzare un buon tag title e una buona description non ha nulla a che fare con essere un SEO Specialist. Casomai con un giornalista/articolista che ha “anche” abilità SEO, ma che in primis deve avere abilità di giornalista o articolista. E se non le ha, queste lacune sono colmabili con il supporto di un SEO, qualche ora di lezione anche in fai date (rimangono ancora validi i principi di 15 anni fa che scrissi nel mio libro) e se serve un plugin nel CMS.

I copywriter e i giornalisti scrivono articoli e, con qualche competenza di base della SEO onsite, possono renderli più performanti per Google &co. I SEO si preoccupano di far svettare i siti ai primi posti su Google operando in consulenza ai programmatori su tecnologia del sito, interfaccia, valorizzazione del Page Rank, monitoraggio e analisi delle keyword produttive, etc.

2. Cosa ne pensi della lotta al link artificioso di Google?

Google ha recentemente rafforzato (e lo farà costantemente) nuovi algoritmi per bastonare la link building innaturale. Sta penalizzando le aziende che pagano per i link e anche quelle che offrono questi servizi.

Il modo migliore per costruire il page rank è quello di scrivere contenuti di qualità che “organicamente” vengono letti e distribuiti in rete con citazioni, link, post, social etc. Come ti organizzi? Ma innanzitutto come strutturi questa attività? Hai dei copy interni o dei colleghi? Affianchi il personale del cliente? Utilizzi agenzie esterne? Se sì, di che tipo?

Le web farm dei contenuti spesso generano spazzatura che ha l’effetto opposto di quello desiderato: sono cause di Google Penalty o caduta della brand awareness del cliente.

3. Qual è il modo più veloce per generare link?

Qui si gioca la vera expertise dei SEO. Molti si vantano di poter aumentare il Page Rank grazie ai loro contatti con link farm o siti di network che li vendono (che ribadiamo sono illegittimi e che Google penalizza al primo accenno di baro).

Gli esperti SEO più bravi invece spiegheranno che non c’è un modo semplice e veloce per costruire link sani robusti efficaci duraturi, ma una strategia lenta e potente che passa per la capacità di “creare valore” (traduci: contenuti che abbiano utilità reale per gli utenti) e saperlo propagare in rete per incentivare traffico e link naturali (a mo di passaparola). E spigheranno che chi bara prima o poi paga: i fortunati con una multa (penalizzazione Google), i più aggressivi con la galera (ban duraturo o permanente), i più infami con una lenta ma inesorabile decadenza…

4. Cosa pensi sulla qualità dei contenuti?

È importante essere molto chiari con le link farm. I link devono essere inseriti in un contesto attinente, utile, interessante, univoco, tematizzato. Tutte le vecchie tattiche di link-building estremo stanno morendo e i motori di ricerca vogliono premiare le fonti attendibili di informazione.

5. Vendi Link?

Quasi tutti quelli che vendono link hanno i giorni contati. La maggior parte delle link farm infatti spreme i suoi portali, andando “oltre” il lecito e basandosi più sul monetizzare quello che hanno in casa che nel far crescere editorialmente il loro circuito. Se stai lavorando con un esperto SEO di questo tipo, preparati a vedere scomparire il tuo sito nei risultati di ricerca dalla sera alla mattina. Già da domani mattina!

6. Fai parte di circuiti di “Social Blogging”?

Ci sono un sacco di persone che vendono link e follower nei social media. Molti credono che fare “numeri” (like, fan, +1, follower…) pagando chi glieli vende, sia sufficiente per ottenere successo e, di conseguenza, link e posizionamenti SEO grazie a questa comprata autorità e propagazione dei link sui profili “social-fuffa”. Al solito, quello che sembra troppo bello per essere vero, è una mega bufala a boomerang destinata al fallimento. Trappola in cui molti polli cadono spinti dai sedicenti e sprovveduti social media SEO expert.

Il modo migliore per ottenere link, lo ripeto, è costruendo contenuti di valore. Il contenuto è un grande strumento per il SEO ed è molto importante per la link building “che funziona”. Un buon contenuto sarà condiviso sui social media e probabilmente ripreso e linkato da altri siti. Farà parlare e darà autorità al sito che lo ospita.

Se l’esperto SEO ha relazioni forti con blogger o siti di PR, potrebbe avere senso lavorare con lui.

7. Quanto tempo rimangono con te i tuoi clienti?

Il numero non conta. Molte Agenzie SEO italiane si vantando di avere migliaia di clienti (alcune anche quotate in borsa). Ma quanto rimangono effettivamente con loro i clienti? Un conto è acquisire, un altro far crescere e mantenere. A una veloce analisi scoprirete che più clienti hanno, più ne perdono. Sono le cosiddette SEO farm che oggi vendono un tot al kilo anche PPC, Ecommerce, siti web e altro. Tutta roba che per lo più marcia naturalmente!

8. Chi mette le mani sul mio sito?

Soprattutto quando si parla di siti con database e migliaia di parole chiave da posizionare (siti annunci, travel, ecommerce) occorre che il SEO sappia anche programmare. E deve saperlo fare professionalmente (“Programmatore smanettone fai da te? Ahi-ahi-ahi!” semi-cit.)

Non di rado ho visto siti mozzati da pericolosi esperti SEO in grado di sfregiare anche semplici siti in WordPress.

LA MAGGIOR PARTE DEGLI ESPERTI SEO CHE SI PROFESSANO TALI NON SA PROGRAMMARE!

Potrebbe esserti utile al riguardo leggere un mio post che identifica i requisiti di un buon SEO, o un altro sui sedicenti SEO Copywriter.

9. Referenze?

A causa degli aggiornamenti degli algoritmi Google più recenti, devi fare ancora più attenzione a chi assumi. Dovresti chiedere alla società o al consulente esperto SEO con chi sta lavorando per la link building, le sue credenziali e casi su clienti passati o attivi analizzando metodologia di lavoro, il prima/dopo, ranking, risultati etc… Cerca di capire che tattiche usano e soprattutto se violano le linee guida SEO di Google (ma per farlo occorrerebbe avere qualche nozione in merito).

Se l’azienda ad esempio garantisce un certo numero di link nel tempo o al mese, scappa il più velocemente possibile. Molto probabilmente stai cadendo in un baratro nel cui fondo troverai il ban di Google.

10. Quali sono le tue tattiche?

Il modo migliore per qualificare un esperto SEO o potenziali venditori di link building è quello di educare prima te stesso sulle pratiche SEO.

Devi sapere la differenza tra black SEO e white SEO, e aggiornarti costantemente sugli algoritmi di Google e le tendenze SEO. Conosci l’argomento e saprai che domande fare. Come? Ad esempio frequentando il nostro Corso SEO Professionale Avanzato di 2gg di altissimo livello :), oppure:


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4 Responses to “Consulente Esperto SEO: Le Domande Per Sceglierlo (O Farlo Fuori!)”

  1. Federico Giannini 27 novembre 2013 at 23:04 #

    Un ottimo SEO sa che deve affidarsi a un ottimo web developer :-) I SEO che si improvvisano web developer (e non sono capaci di fare i web developer) fanno spesso dei gran danni… e a proposito, io aggiungerei anche un punto ulteriore: un SEO deve anche dimostrare umiltà. Ho conosciuto diversi SEO, molti dei quali accomunati da una specie di complesso di superiorità che sembra piuttosto diffuso nell’ambiente, ma per fortuna ci sono anche le eccezioni…

  2. Sermatica.it 28 maggio 2018 at 12:36 #

    Ciao
    un buon Seo è strutturato ed ha una formazione a T. Strutturato nel senso che ha scrittori specializzati, un programmatore, un grafico… e poi non è mai solo. Io ad esempio oltre a quanto sopra collaboro volentieri con altri professionisti che usano altri tool e hanno altre specializzazioni…

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