Ecommerce In Italia Nel 2016: Dati E Tendenze

25 Ott

immagine-4(infografica completa dell’Osservatorio Ecommerce qui)

L’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm ha presentato il report “eCommerce B2C in Italia: esame di maturità per l’offerta”. Riportiamo le citazioni e i dati più significativi.

“Il 2016 è stato l’anno più importante per l’eCommerce, durante il quale si sono affermati nuovi modelli di business guidati dal concetto del cross.

Cross border, cross canalità e cross device: sono questi i nuovi termini del commercio elettronico, che raccontano l’evoluzione a partire dai nuovi modi di comportamento degli shopper. Gli acquirenti comprano da siti italiani e stranieri, confrontano i prodotti sia nel canale fisico che in quello digitale e lo fanno attraverso smartphone e PC.

Il digital export rimane comunque un’opportunità che l’Italia non riesce a cogliere a causa della piccola dimensione delle proprie imprese, che non riescono ad aggredire i mercati esteri”.

Roberto Liscia, presidente Netcomm

L’eCommerce nel 2016 in Italia fa segnare un +18% con quasi 20 miliardi di euro tra prodotti (9 miliardi) e servizi (11 miliardi).

Il turismo il primo comparto con una quota del 44% e una crescita del 10%; elettronica di consumo, che vale il 15% e cresce del 28%; abbigliamento, che vale il 10% e cresce del 27%; settori emergenti (food & grocery, arredamento e home living, beauty, giocattoli) che vale 1,5 miliardi di euro e cresce tra il +30 e il 50%.

“La penetrazione dell’eCommerce sul totale acquisti Retail sale al 5%. 

Questo risultato ci soddisfa parzialmente, poiché anche nel 2016 non riusciamo a recuperare terreno rispetto ai principali mercati stranieri comparabili al nostro (UK, Francia e Germania), dove l’eCommerce raggiunge penetrazioni da due a quattro volte superiori  In questo scenario, l’offerta è chiamata a un esame di maturità.

Servono capacità di investimento e di innovazione per rendere sempre più semplice e appagante l’esperienza di acquisto, pazienza (intesa come consapevolezza di non poter essere profittevoli da subito), e coraggio (ossia credere con determinazione di potercela fare).

Le Dot Com hanno percorso questa strada e continuano a crescere più delle imprese tradizionali (+28% vs +10%). Gli operatori tradizionali, dal canto loro, hanno fatto finalmente il primo passo e devono ora giocare la partita fino in fondo, provando a innovare e facendo contemporaneamente leva sugli asset che li contraddistinguono: base clienti significativa, patrimonio informativo sulle loro abitudini di acquisto, punti vendita sul territorio, e conoscenza estremamente approfondita del mercato e dei prodotti”.

Alessandro Perego, direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano

COSA DOVE QUANTO

SERVIZI: 45 milioni gli ordini, scontrino medio 236 euro

PRODOTTI: 120 milioni gli ordini, scontrino medio 75 euro.

Il tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale del Retail, passa dal 4% del 2015 al 4,7% del 2016 (servizi al 9% prodotti al 3%).

Se prendiamo come riferimento i paesi dove l’eCommerce B2c è più maturo (Corea, Francia, Germania, Giappone, Uk, Usa) la penetrazione sul totale Retail è quattro volte quella italiana: 15%-20%.

Nel 2016 gli acquisti eCommerce da smartphone sfiorano i 3,3 miliardi di euro (63% prodotti, 37% servizi). Negli ultimi tre anni il mercato è triplicato, a conferma dell’importanza di questo canale per il consumatore.

Per i prodotti giocano un ruolo importante i siti con modelli di business in cui conta il momento d’acquisto (esempio flash sales), e i siti che hanno investito per offrire una customer experience semplice ed efficace su questo canale, come i marketplace.

Per i servizi è invece preponderante l’acquisto di biglietti di trasporto (aerei e ferroviari) e la prenotazione di alloggi.

GLI WEB SHOPPER

Nel 2016 i consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online nell’anno crescono del 7% e sono 19 milioni (60% degli internet user). Tra questi gli acquirenti abituali che effettuano almeno un acquisto al mese sono i 12,9 milioni e generano il 91% della domanda totale eCommerce, spendendo online in un anno una media di 1.382 euro.

Tale bacino di utenti è decisamente inferiore a quello dei principali mercati eCommerce europei: in UK gli web shopper sono 48 milioni (l’85% degli internet user), in Germania 55 milioni (l’81% degli internet user), in Francia 41 milioni (il 76% degli internet user).

Interessante il dato sull’’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, cresce nel 2016 del 17% e supera i 3,4 miliardi di euro.

FOCUS ABBIGLIAMENTO

L’Abbigliamento è il settore che più beneficia dell’ecommerce per vendere al’estero con quasi la metà delle vendite (42%). Punti di forza: notorietà dei brand; competenze digital sviluppate nel corso degli anni da alcune aziende online e da alcune boutique multibrand; carenza di offerta sui canali tradizionali all’estero.

Al prossimo Ecommerce Strategies contiamo di poter presentare esaustivamente questi dati.

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  1. Trend Ecommerce 2017 | Studio Cappello Magazine - 16 gennaio 2017

    […] La crescita dell’eCommerce prosegue, con un mercato che oramai non distingue piu commerce e ecommerce nel comportamento d’acquisto d’acquisto degli utenti, sempre più digitalcentrici. […]

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