Email Marketing: L’Errore Imperdonabile!

15 Set

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Le email ricevute con i software o i servizi più popolari (es. Gmail) non visualizzano di default le immagini! 

Riadatto questo post scritto molti anni fa perché purtroppo l’errore permane per ancora molte, troppe realtà compresi gli e-commerce.

Oramai è risaputo, lo sanno anche i sassi, è una cosa folle perseverare in certi errori… Ma anche oggi ho ricevuto newsletter da top brand nostrani che continuano da anni a fare questo e altri errori.

Come si fa a basare la propria attività di newsletter su email che contengono praticamente solo immagini? Tale prassi è normalizzata anche da chi offre alle aziende i servizi di email marketing e purtroppo anche da molte agenzie (full) ecommerce.

Con che risultato? Nella maggior parte dei casi la cosa più ovvia: non visualizzazione della newsletter da parte dell’utente e immediata cancellazione della stessa. Se poi ci aggiungiamo anche un oggetto generico e poco interessante, tutto va a finire nel cestino.

A titolo di perfetto esempio ecco l’email da una web agency (la conservo come esempio da anni, è datata 2012, ma potrei prenderne molte altre) che si popone per servizi di web marketing (cancello il nome per non infierire).

email marketing

 

Quando si realizza una newsletter occorre ricordarsi di predisporla per poterla visualizzare anche senza immagini, magari visualizzando del testo interessante che motivi ad acconsentire a visualizzarle, e poter sfruttare anche l’impatto emotivo delle stesse. Altra cosa importante: dove hai visualizzato l’ultima mail che ha letto oggi? Probabilmente dal tuo smartphone o tablet. Ecco allora che le newsletter vanno impostate (e testate) in modo che anche da mobile siano sì accattivanti, ma soprattutto comprensibili!

Esempio, ecco uno stralcio di email (con mittente non messo negli attendibili) di chi questo lavoro lo fa bene:

 

Stiamo parlando di far decollare il Converison Rate per l’email.

Prima di inviare un’email, eccoti qualche consiglio:

  • Non sottovalutare l’oggetto: è la parte piu importante che fa decidere agli utenti se aprire l’email o cestinarla
  • Definisci il mittente: presentati subito, fai capire chi sei
  • Impagina la newsletter in modo che sia leggibile anche senza immagini
  • Alterna le immagini a titoli testuali html persuasivi
  • Il mondo è mobile, non dimeticarlo MAI!
  • La prima parte della mail è la più importante: è la prima cosa che l’utente vede e deve invogliarlo a proseguire con la lettura
  • Evita la cartella spam. Spesso utilizzando server proprietari o low cost, ma così si corre il rischio che le email non arrivino a destinazione infilandosi nel tunnel dello spam.
  • Ricordati di “nutrire” i  tuoi utenti e non tentare di vendere e basta (ragione per cui anche belle email impaginate come quella di Groupon rischiano poi di venire miseramente abbandonate).

Per chi vuole il meglio

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5 Responses to “Email Marketing: L’Errore Imperdonabile!”

  1. Pietro Coletta aka Shiftzero 7 marzo 2012 at 14:37 #

    Ciao Andrea, è sempre un piacere seguirti.
    Ci sarebbe molto da dire su quello che tu giustamente metti in evidenza.

    Aggiungo solo una cosa. In merito all’oggetto interessante è accattivante, oggi dobbiamo pensare ai tanti (e sono davvero tanti) che leggono le e-mail dal proprio smartphone. Se notate, in molti modelli – in particolare nei blackberry e con la visualizzazione di default – dell’oggetto se ne leggono appena le prime parole se non le lettere.

    Il gioco si fa duro :)
    Buon lavoro a tutti.
    P.

  2. Andrea Cappello 7 marzo 2012 at 16:40 #

    blackberry? esiste ancora blackberry ?? :)

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  1. PMI e Newsletter: errare umano, perseverare diabolico... - Search Advertising & Search Engine Marketing Blog [SEO, SEM, SMM] - 5 settembre 2012

    […] Inutile ripetermi sugli errori imperdonabili su come inviare le newsletter. […]

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