Come Sciegliere La Migliore Piattaforma Ecommerce? Magento 2, Hybris, Demandware, Prestashop…

13 Apr

Ecommerce-panel

 

Uno dei momenti più critici quando vuoi avviare un progetto di vendita online è la scelta della piattaforma ecommerce .

È critico perché le aziende meno avvedute partono dalla scelta della piattaforma o di software (qualsiasi essi siano) per poi sviluppare tutto il resto del progetto. Questo accade a causa dei un fare poco attento e men che meno lungimirante da parte di manager e imprenditori, ancorati a un modo di fare impresa ancora imperniato sulla produzione: prima il capannone, poi gli strumenti e la produzione, poi (e solo poi) la strategia e il commercio. Se non fosse ancora chiaro è bene ribadirlo: questa concezione del mercato ormai è morta e sepolta.

Oggi fare commercio significa soprattutto fare marketing intorno e con i clienti.

Il mercato, con l’affermarsi di internet, è diventato molto più dinamico e “shopper oriented”. Il consumatore può decidere e preferire prodotti o negozi con maggior facilità. Si confrontano con facili esperienze di acquisto prodotti, prezzi, servizi, eshop e negozi (fisici). Ci si muove tra marketplace, aggregatori, intermediari, facilitatori, influencer. La multicanalità è la prassi che vede l’acquirente passare per portali informativi, eshop, marketplace, negozio fisico e mondo offline spostandosi da device in device (PC e mobile) al variare della fase nel processo di acquisto.

Prima di “costruire” un ecommerce bisogna capire qual è il motivo per cui dovresti essere presente in questo sistema. Che valore ti distingue agli occhi dei tuoi clienti rispetto ai concorrenti? Soprattutto ricordati che sono le merci oggi a dover raggiungere il cliente dove si trova e in tempi stretti, e non viceversa.

L’ecommerce è un modo di concepire il mercato dove l’eshop proprietario è solo una parte dell’ecosistema, e potrebbe anche non esistere (ad esempio utilizzando marketplace o intermediari).

Studiare il business model più adeguato per il tuo approdo nel commercio in rete significa capire come inserirsi nell’ecosistema con profittabilità e intelligenza. Significa non arenarsi nelle secche come hanno fatto tanti progetti ecommerce basati su un eshop che dopo la pubblicazione in rete e qualche investimento in AdWords si sono trovati su lidi deserti, dai costi inaccessibili o (ancora peggio) ignorati dai consumatori.

Nonostante ciò prima o poi la scelta sulla piattaforma deve essere fatta.

Approfittando dell’amicizia di Federico Gasparotto, utilizzo un suo bell’articolo predittivo e descrittivo sulla scelta della piattaforma ecommerce (al quale rimando per maggior approfondimento tecnico) per gettare le basi e parlarti della scelta della piattaforma ecommerce.

L’analisi parte dal quadrante magico di Gartner sul digital commerce:

ecompiat

Scenario

Secondo le previsioni di Federico Gasparotto, nel giro 4-5 anni le piattaforme ecommerce per le grandi aziende spariranno del tutto: le maggiori piattaforme di ERP (Hybris, Oracle, IBM,…) o di CRM (Salesforce, Dynamics) finiranno per avere il proprio modulo integrato proprio come ora hanno la fatturazione, la gestione dell’inventory e quella del canale fisico.

È anche per questo che tutti i più grandi negli anni scorsi hanno acquistato o provato ad acquistare una piattaforma di ecommerce, diventerà parte dei processi standard aziendali e questo implicherà una trasformazione nell’approcciare questo tipo di progetti che disaccoppieranno:

  • Back-end: logistica, commerciale, carrello, pagamenti saranno canali da attivare/configurare all’interno degli omologhi processi esistenti e saranno più probabilmente ownership delle direzioni, in termini organizzativi, che già lì gestiscono.
  • Front-end: la gestione invece del “presentation layer” arrivando a una gestione integrata a tutta la parte di comunicazione digitale (siti corporate, mini-siti, app, digital signage all’interno del negozio, campaign, media)

La piattaforma ecommerce ideale

Quindi la soluzione ideale da implementare dovrebbe essere:

  • Experinece – driven (sempre Federico in aiuto)
  • Omnicanale
  • Customer – centric
  • Globalmente scalabile

Anche se di fatto out-of-the-box non ne esiste una, ma possiamo cercare quella che più si avvicina al modello che stiamo cercando. Federico nel suo articolo fa una puntuale e condivisa analisi.

In particolare mi soffermo su Netsuite visto che i nostri specialisti in Studio l’hanno implementata, testata e utilizzata con esito molto favorevole. Dice Federico: “Una soluzione interessante totalmente orientata al SAAS (…) Netsuite sta provando a fare un pacchetto in cui mette in un unico prodotto (sempre con il server monolitico non customizzabile ma molto configurabile) ERP, CRM e Commerce. È interessante come soluzione sopratutto per i clienti  che hanno dei sistemi antiquati e che devono affrontare la digitalizzazione degli stessi ma non hanno la forza di affrontare progetti e stream separati e vogliono una soluzione “rotonda”.”

Magento Commerce

Mi soffermo su Magento, visto che in Italia è preferito soprattutto per la scelta di molte agenzie full service ecommerce e di molti professionisti che cavalcano la moda.

Riportando l’analisi Gartner. Magento è un Challenger con Magento Enterprise Edition (la versione community non è nemmeno nel quadrante e personalmente in molti casi preferisco l’alternativa Prestashop per maggiore flessibilità (segnalo agenzia certificata Prestashop), immediatezza di utilizzo, minori costi di sviluppo e mantenimento, facilità di apprendimento e altro ancora).

L’Enterprise è una soluzione ideale per medie e grandi aziende che sono alla ricerca di uno strumento a costi competitivi con l’opportunità di aggiungere funzionalità attraverso le estensioni predefinite tramite l’ecosistema di Magento passanti per un Solution Partner Magento.

PUNTI DI FORZA

  • Nuovo focus dell’azienda: Magento non appartiene più a eBay, è stato acquistato da una società di private equity, Permira, nel novembre 2015, e poi lanciato come società indipendente chiamata Magento Commerce. Lavorare come società indipendente dovrebbe consentirgli di concentrarsi sul suo core set di prodotti ed ecosistema di partner partendo da Magento 2.0.
  • Economicità: Magento Enterprise Edition offre un’alternativa conveniente per le aziende che cercano di ottenere un prezzo di entrata più contenuto rispetto soluzioni più blasonate. I clienti di riferimento credono che Magento offra una forte proposta di valore e hanno espresso soddisfazione generale par la piattaforma.
  • Ampio ecosistema di partner: Magento ha più di 70.000 sviluppatori a livello mondiale, e nel corso degli ultimi due anni ha fatto progressi nella certificazione della sua rete di partner per l’implementazione, che in precedenza soffriva di un livello incoerente di esperienza, formazione o qualità. La società ha inoltre lavorato con i suoi partner di implementazione e Developer Extension per garantire la certificazione e la disponibilità per la sua ultima release, Magento 2.0.

PRECAUZIONI

  • Transizioni piattaforma: nel suo annuncio di Magento 2.0, Magento ha aggiunto che sosterrà Magento Enterprise Edition 1.13 e 1.14 fino a novembre 2018, il che significa che non vi è alcuna urgenza immediata di aggiornamento per i clienti. Tuttavia, i commercianti dovrebbero iniziare il processo di valutazione dello sforzo di farlo, mettendo in atto un piano e il budget per l’aggiornamento.
  • Requisiti di estensione aggiornati: la maggior parte delle implementazioni Magento fanno affidamento alle estensioni di sviluppatori di terze parti: il cliente medio utilizza da 10 a 20 estensioni ed esistono circa 8.400 estensioni sul mercato Magento. I clienti che passano a Magento 2.0 devono tenere conto che questo potrebbe essere un problema per mancati o ritardati aggiornamenti su tali estensioni. 
  • B2B e B2C funzionalità avanzate e limitazioni: anche se un  modulo B2B nativo aggiuntivo per Magento 2.0 è prevista per il 2Q 2016, i clienti attualmente devono utilizzare le estensioni o lo sviluppo personalizzato per diverse capacità B2B, come ad esempio: i flussi di lavoro di approvazione, riordino automatico, CPQ e prezzi contratto. Alcune funzioni di abilitazione multicanale, come “acquistare online, raccogliere in negozio” e “acquistare online, tornare in negozio,” richiedono Magento Commerce Order Management e Magento Platform Associate. Funzionalità WCM nativa di Magento non è competitivo con quello dei prodotti best-of-breed, e molti clienti utilizzano  funzionalità DOM / OM di terze parti.

Fare ecommmerce significa prima di tutto fare commercio. Per quello partire dalla soluzione tecnologica del sito web è un approccio poco lungimirante che catapulta il cliente in problematiche vere nel fare ecommerce (gestione, organizzazione, marketing).

Chi si è affidato alle società full outsourcing ecommerce meno strutturate sul lato strategico (con modelli di ebusiness e tecnologie copia incolla uguali per tutti) sa di cosa sto parlando.

È per questo che in Studio Cappello ci siamo specializzati e ci stiamo costantemente aggiornando sul chi fa cosa facendo esperienza sul costruire la migliore strategia ecommerce, portando anche il cliente verso la tecnologia a lui più adeguata.


Studio Cappello – Agenzia Ecommerce


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  1. I Fattori Decisionali 2016 Per Il Successo Della Digital Strategy | Studio Cappello Blog - 13 giugno 2016

    […] agency) adeguate. Come se questo fosse il problema principale (hai già letto il nostro post sulla scelta della migliore piattaforma ecommerce?), spesso la scelta degli strumenti da utilizzare, dei software, delle piattaforme è una delle […]

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