Errori Di Email Marketing: GEOX

17 Giu

Uno dei principali errori/orrori nell’email marketing è non prevedere che i browser e i client di posta come Outlook non aprono immediatamente  le immagini per questioni di sicurezza.

Ecco perchè l’email di Geox parla da sola:

 geox

 

Grazie per gli auguri, ma chi è Benefeet? Per fortuna leggo Geox nel mittente. Poi buoi fitto…

Una corretta email deve prevedere sia testo che immagini in modo da trasmettere comunque un messaggio persuasivo che magari invita a visualizzare le immagini e poi a cliccare sulla proposta.

Per chi vuole imparare a fare email marketing che funziona e far decollare le conversioni, abbiamo progettato il corso email marketing.

Update 19/06

A richiesta di qualche utente posto due immagini di un’email (quella della newsletter di Web Marketing Academy)che meglio converte con un mix testo/grafica. Le immagini non si aprono subito ma se il testo ha contenuti interessati l’utente poi vuole vedere le immagini e probabilmente poi farà anche l’action (cosa che spesso fa senza nemmeno scaricare le immagini). Soprattutto se nell’email c’è più di un messaggio da lanciare, questa tecnica è consigliata.

…come dite? fior fior di consulenti ed esperti anche di top brand non la applicano?? meglio per voi e per i vostri clienti! :)

 

email marketing

 

email marketing2


Studio Cappello: Email Marketing


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16 Responses to “Errori Di Email Marketing: GEOX”

  1. Marco 17 giugno 2013 at 12:19 #

    ciao Andrea da corsista SEO del 12,13,14 giugno 2013
    Grande articolo ma poi come fai a non sapere quando sarà il prossimo corso?

    “far decollare le conversioni, c’è un bel corso email marketing (prossimo a ottobre se non erro).”

    Dopo tutta la disanima delal mail Geox non sai cosa succede a casa tua?
    Togli (prossimo a ottobre se non erro).

    Il commento è scherzoso.
    Saluti e i corsi sono stati ottimi

  2. Andrea Cappello 17 giugno 2013 at 12:23 #

    Semplicemente data ancora da definire…
    per chi volesse conoscerla con anticipo puo iscriversi alla nostra newsletter (cosi riceve un pò di bonus in omaggio).
    http://www.wmrconsulting.it/newsletter-2/

  3. Gualtiero 17 giugno 2013 at 16:14 #

    Salve Andrea,
    ma per bypassare il download delle immagini cosa suggerisce di fare?
    è un problema che hanno molti provider di posta, che generalmente si risolve con il link alla versione online (se non visualizzi correttamente questa email, clicca qui)
    Se non erro in linguaggio html comunque le immagini devono essere caricate su server, e quindi per forza di cose andrebbero scaricate dall’utente finale.. o sbaglio?
    esistono soluzioni alternative?

  4. Silvia Rosi 17 giugno 2013 at 16:26 #

    Si vede che Gualtiero non ha fatto il corso.. Ne letto best pratices per email. :)

  5. Vergara 18 giugno 2013 at 16:42 #

    Senza tirarvela tanto, si parla di testo alternativo e versione testuale del messaggio. Cosa che qualsiasi software prevede

  6. Andrea Cappello 18 giugno 2013 at 16:58 #

    Testo alternativo??? Ma dai… No No…
    Ancora più semplice, un’email che integri testo e immagini. Le immagini non si aprono ma se il testo ha contenuti interessati l’utente poi vuole vedere le immagini e probabilmente poi farà anche l’action.. 😉

    E’ le tecnica con cui realizziamo le nostre newsletter (noi come altri avveduti). Basta iscriversi e alla prima che ricevete avete l’esempio:
    http://www.wmrconsulting.it/newsletter-2/

  7. Gualtiero 18 giugno 2013 at 17:08 #

    … quindi “Buon compleanno – un regalo per te” non è abbastanza interessante come testo per incentivare un action?

    considerando che ormai nel mondo fashion quasi tutti i player hanno un programma fedeltà e il cliente quasi “si aspetta” uno sconto per il compleanno (dato che quella del compleanno è una practice diffusa per tutti quanti), conseguenza logica di quella email sembrerebbe essere uno sconto x il compleanno, piuttosto che una mail a puro scopo promozionale…
    fossi io il ricevente vorrei scaricare le immagini per sapere che sconto mi aspetta..

    scoprendo le immagini qual è il contenuto del messaggio?

  8. Andrea Cappello 18 giugno 2013 at 17:16 #

    io il ricevente lo faccio correre comunque con testo e immagini, e ne faccio correre qualcuno in più che forse non è stato abbastanza emozionato… e se ci fosse stato qualche altro messaggio nel corpo dell’email???
    infine, nell’epoca dello spam regali ne ricevo a bizzaeffe, desiderati o meno,, la maggior parte cacate… perchè non evidenziare il regalo e non rischiare di passare per una cacata?
    non ultimo, non confondere il tuo comportamento d’acquisto con quello degli utenti. tu non sei il tuo target (evitiamo l’errore che fanno la maggior parte dei marketer dilettanti)

  9. Marcelo 18 giugno 2013 at 17:26 #

    Ho seguito i consigli e le best pratice del corso email marketing… cambiata drasticamente la conversione delle email (non solo per la loro realizzazione)… in particolare per il mio ecommerce sulla moda + 150%!!

    mi spiace per Gualtiero: finchè non provi non sai; finchè non studi non provi…

  10. Paliaccio Italiano 18 giugno 2013 at 21:23 #

    Caro il mio blogger Italiota, non volevo intervenire ma quando vedo uno vuole fare il “fenomeno” e denigrare gli altri, ma dice minchiate, non resisto.

    Geox, che ha fior di consulenti, può aver commesso degli errori, ma decantare la soluzione delle immagini embedded come “la figata”, è degna di un dilettante che vuole fare il bullo tra i 4 sfigati che lo seguono in questo blog, e che crede scemi.
    Perchè, tra l’altro, è una soluzione poco consigliata.

    Invece di pisciare fuori dal vaso studia e impara dai professionisti (in Italia avete Mailup ad esempio, ti lascio un link)
    http://blog.mailup.it/2012/08/immagini_embedded/

    Invece di metterti sul piedestallo, fatti un bagnetto di umiltà.

  11. Andrea Cappello 19 giugno 2013 at 00:26 #

    Eccolo: il paliaccio italiano! Oltre che autodefinirsi sfigato inserendosi tra gli oltre 7mila che mi seguono solo con la newsletter, non solo legge cose che non ho scritto, ma le interpreta al contrario, e non legge nemmeno quanto ho commentato qualche ora prima (mix testo e immagini) per la foga di poterci illuminare con le sue saggezze. Però introduce le immagine embedded, che io sconsiglio per diversi motivi ma di cui è giusto parlarne.
    L’articolo di Mailup non risolve il problema di Geox (che parte dall’oggetto dell’email) e non aggiunge nulla di interessante rispetto il post. Se non un bell’esempio esempio di email testo/immagini cosi come io la ho descritta a Vergara.
    Linko in aggiunta per la formattazione delle email un bel post di Bago (per chi non se lo ricorda fu confondatore di impression: mitici!):
    http://emailmarketingblog.it/blog/2013/02/26/outlookcom-dimenticatevi-margin-float-background-image-e-non-solo
    “Se siete tra i fan delle immagini embedded (io le sconsiglio) sappiate che Outlook supporta le immagini embedded come MIME parts mentre non supporta quelle embedded nell’html attraverso il “data uri scheme”.”
    Complimenti infine per il gergo del paliaccio (conosco un Federico che usava questo termine sopratutto quando era in calore), mi spiace invece per il fegato che credo sia infiammato di rabbia. Per questo, oltre che qualche antinfiammatorio, un buon psicoterapeuta potrebbe aiutare.
    Infine, caro paliaccio, sarei interessato a conoscere i consulenti di Geox e proporre loro un a/b test con un oggetto più chiaro e un’email testo/immagini. Soprattutto quando il contenuto dell’email supera quello dell’oggetto (più di un contenuto da evidenziare), mi gioco la faccia che non può che essere migliore il risultato desiderato (ma anche con il regalo di compleanno me la gioco). Perchè è con tali clienti/consulenti che mi confronto quotidianamente…

  12. Stefano Bertazzi 19 giugno 2013 at 11:37 #

    E’ proprio quello che chiedevo… Grazie Andrea, e complimenti per il tuo savoir faire coi pagliacci che nel loro piccolo uno spunto buono lo han dato :).

  13. francesco 20 giugno 2013 at 13:27 #

    Hai ragione andrea.credo che molti dei consulenti per i top brand facciano errori di questo genere..ma anche tu sei consulente stop brand!:;-)

  14. francesco 20 giugno 2013 at 14:24 #

    top brand… dannato correttore automatico…

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