Siamo sicuri, cara PMI, che il tuo consulente social te la racconti giusta?

6 Mar

Come forse qualcuno saprà, mi sono sempre mostrato critico ad utilizzare Facebook come strumento di relazione con gli utenti per le aziende, meglio email o canali diretti. Ad esempio ne ho scritto commentando la ricerca Cuoa.

Oggi siamo all’aberrazione: se un’azienda vuole far raggiungere un messaggio ai suoi fan è meglio che paghi una particolare forma di ADV di Facebook: il  Reach Generator (post di techcrunch). Gia, perchè il post sulla bacheca quando va bene raggiunge al massimo un 16% dei suoi fans, e quando viene “spinto” nei messaggi diretti cade nello spam.

Il  Reach Generator consente agli inserzionisti di pagare una quota fissa per garantire che il loro contenuto sia visto dal 75% dei loro fans in un mese, e da circa il 50 % in una settimana, utilizzando annunci nella barra laterale, news feed, e la pagina di logout.

Ricapitoliamo in estrema sintesi quindi la “rivoluzione” di Facebook:

  • i miei fans sono gestiti da Facebook
  • Facebook ha i dati dei miei fans che non mi darà mai, anzi sono suoi
  • per parlare coi miei fans (anzi, solo con una parte di loro) devo pagare Facebook
  • i tempi per far arrivare il messaggio sono lunghi

mmmmmmm…….

Siamo sicuri quindi, cara PMI, che il tuo consulente social te la racconti giusta?

email

Lascia Un Commento

Loading Facebook Comments ...

11 Responses to “Siamo sicuri, cara PMI, che il tuo consulente social te la racconti giusta?”

  1. gianluca 6 marzo 2012 at 11:21 #

    eheheh… infatti il vero uso di Facebook, quello che davvero vale, è utilizzando Open Graph nel tuo stesso sito. E poi, con un poco di programmazione (vedi questo post di Mike King su SEOmoz: http://www.seomoz.org/blog/keyword-level-demograp… puoi estrarre le informazioni che davvero ti importano (le demografiche) e – ovviamente – andare a comunicare di forma diretta con i fans perché puoi pubblicare sui loro muri (ti hanno dato il permesso quando hanno fatto il Facebook Connect).

  2. Andrea Cappello 6 marzo 2012 at 11:48 #

    sei sicuro che spammare… hem… postare sui muri dei tuoi fans vada bene?

    personalmente chi mi spamma in bacheca passa da unlike a segnalato come spammer…

  3. gianluca 6 marzo 2012 at 12:04 #

    Andiamo a vedere… io non sto parlando di "spammare"… anzi, di norma (anche nel caso delle Pages) quello che io suggerisco sempre è di non fare mai più di due updates giornalieri (oltre a molte altre cose che possano aumentare il grado di edgerank delle notizie delle tue pagine).

    Quello che intendo dire è che se una persona accetta di ricevere notizie sul suo muro da parte mia, io ho il diritto di farlo quando esistono le condizioni per farlo e il dovere di non eccedere, anche perché – come tu dici – il risultato sarebbe controproducente.

    Il fatto è che dipende tutto da come organizzi le liste dei tuoi fans.

    Esempio concreto: il mio sito è un sito musicale con differenti sezioni dedicate a vari generi musicali. Grazie a open graph posso sapere se degli utenti hanno fatto mi piace o commentato in una sezione specifica (es.: hip-hop). Se per caso quella sezione è attualizzata, addirittura se nuovi contenuti su quel cantante, per il cui video magari avevano fatto "mi piace", sono pubblicati sul sito, allora sì che posso permettermi di pubblicarlo sul suo muro. E so che lui sicuramente agirà cliccando sul link, perché quello che gli ho inviato è una news fortemente disegnata e targettizzata sui suoi gusti.

    L'esempio appena fatto non è teorico, ma quello che ogni giorno fa MixCloud.com, il cui traffico è nella sua maggioranza generato da Facebook attraverso questi sistemi.

  4. Andrea Cappello 6 marzo 2012 at 12:11 #

    dici che postino centrando il target? roba da duri quindi, per aziende cult… per fortuna le mie aziende cult mi raggiungono con l'email, perchè su Facebook hanno tutte fallito miseramente (e mi sa che anche MixCloud deve essere roba per fanatici)

  5. gianluca 6 marzo 2012 at 12:17 #

    Bah… se i fanatici ti traducono in vari milioni di visite/mese…

    Comunque, questo non significa che non sia d'accordo con te, nel senso che l'uso o meno di Facebook (ma anche di qualsiasi altro Social o tattica) deve essere condizionato dal tipo di target che il tuo sito/business ha, e non dal fatto di "esserci".

  6. Emanuele Tolomei 6 marzo 2012 at 19:14 #

    Concordo a pieno.
    Personalmente non ho mai accettato un lavoro che fosse solo finalizzato a vincolare notizie, piuttosto che annunci da parte di aziende riguardo lanci di nuovi prodotti o similari, in Facebook.
    L’attuale situazione è premiante per chi ha sempre dato a Facebook il giusto peso, cioè quello di un meraviglioso passatempo.
    Aggiungo che le pochissime richieste che ho ricevuto e continuo a ricevere in Fb tutte le volte che mi dimentico la chat attiva, sono per lavori che se va bene dovrei fare gratis, ma a volte se accettassi avrei una sicura perdita.
    Ovviamente a me non interessano anzi blocco tutti quei profili di futuri “Guru di un par de c…..i”, ma nello stesso tempo a tutti quelli che invece sono li tutto il giorno aspettando la chat che gli cambi la vita.
    Bene così comunque.
    Quando faccio le riunioni con i partner diciamo sempre che c’è abbastanza da fare per tutti. Si infatti, grazie a chi ogni giorno vende likers, gestione di fan page a 60 euro mese, improbabili campagne pubblicitarie che durano il tempo di un caffè senza aver ottenuto nemmeno un indirizzo mail. Ma in fondo chi doveva ci ha già guadagnato, infatti Facebook al contrario ha già tutto quello di cui avrebbe avuto bisogno quel poveretto che ha accettato questa campagna di marketing estremamente innovativa e “ficcante”.
    E il markettaro? Quanto dura’
    Il tempo di averti un po’ rotto i c…….i, aver svalutato l’intero settore e prosciugato quel tanto che basta un’azienda per renderla assolutamente non competitiva in nessun settore del web, visto che il suo ristretto budget si è già andato a far benedire.
    Scusa lo sfogo Andrea, ma non potevo trovare articolo migliore :)

  7. Giorgio Soffiato 10 febbraio 2013 at 14:12 #

    Come in ogni cosa, è sempre sconsigliabile a mio avviso la guerra di religione. I dati di click e di fiducia relativi all’advertising sono sempre diversi rispetto al buzz mediato dagli utenti (nella SEO siamo a 82% di click in SERP contro 18% sul PPC se non sbaglio quindi si può proporre un parallelismo) e ancora diversi rispetto al blogging e alle digital PR. Portare utenti e fan ha senso perché poi “questi fan” andranno a comporre una base più ampia, il cui 16% sarà potenzialmente ingaggiato dalla pagina. Dimentichiamo inoltre del tutto tutte le altre possibilità che il social ha, tra queste la parte crm e brand awareness.

    Credo fermamente che per la lead generation strumenti come l’adv siano molto utili e interessanti, se però una like page non racconta una storia l’adv resta inutile, ed il peso in un contratto social della parte di storytelling e community management è molto più alto rispetto all’adv. Aggiungo e concludo, Facebook è parte di una strategia, ma non per forza lo strumento trainante.

    A mio avviso c’è solo un “errore” in questo post: il consulente social non esiste. Cosi come è davvero labile il confine in cui finisce il motore e cominciano i social. Mi sentirei molto più a mio agio partendo da obiettivi, risorse e target e consuenti “lead” o consulenti “brand”. I consulenti sullo strumento mi mettono sempre in difficoltà

  8. Andrea 11 febbraio 2013 at 09:58 #

    Condivido Giorgio (scomparso nel nulla dopo averti atteso invano… ;)), anche se CRM puoi risolverlo a prescindere da facebook, e brand awareness per ora i pochi dati non è che premino FB rispetto ad altri canali (anzi, dai pochi sondaggi/ricerche che ho letto c’è molto poco oro in quel che i “consulenti” fan luccicare”). E’ questione di giusto collocomento dello strumento.

    Pensa ad esempio a quei consulenti/formatori che misurano FB su i referrer del sito (pubblicando con vanto il risultato)…

    Però sei gentile: “mettono in difficoltà” è da galantuomini. Perchè spesso più che difficoltà creano imbarazzo (molti, ma non tutti naturalmente)

Trackbacks and Pingbacks

  1. » Comunicazione efficacie tra Ecommerce e Utenti @ Search Engine Marketing e Advertising. Andrea Cappello Blog - 4 luglio 2012

    […] Oppure si invasano dei like ricevuti su Facebook illusi che gli utenti poi leggano quello che i redattori degli ecommmerce postano furiosamente (normalmente preziosa e imperdibile informazione: notizie spazzature; sconti; sconti; offerte; sconti…). E non dando il giusto peso al fatto che per riuscire a raggiungere anche solo parzialmente (!) parte dei sui fans lo stesso Facebook, ben conscio di tale “problemuccio”, ha introdotto uno speciale ADV a pagamento (Reach Generator). […]

  2. Web Marketing PMI: NO Facebook, Si SEO e SEM | Ricerca - 22 agosto 2012

    […] Siamo sicuri, cara PMI, che il tuo consulente social te la racconti giusta? […]

  3. Anche i Social Media Specialist nel loro piccolo si incazzano - 12 febbraio 2013

    […] Soffiato, in risposta ad un altro mio post Siamo sicuri, cara PMI, che il tuo consulente social te la racconti giusta? fa delle giuste considerazioni per collocare lo strumento social e una degna conclusione: A mio […]

Leave a Reply

*

Loading Disqus Comments ...