Consigli SEO per le aziende B2B: bassi investimenti, alta resa

23 Nov

seo

Per le aziende B2B il SEO  è più che mai una grande incredibile opportunità per acquisire nuovi clienti. Perchè?

Essenzialmente perchè normalmente non devono competere per il posizionamento delle parole chiave spesso di nicchia con centinaia di migliaia di pagine generate da contenuti degli utenti (UGC), tipico invece del settore B2C.

Questo comporta per le aziende investimenti contenuti per ottenere alta visibilità. Soprattutto perchè i fondamentali del SEO (ottimizzazione del sito) sono ancora un elemento di maggiore importanza rispetto ai fattori off site (link).

L’analisi delle parole chiave che realmente portano “utenti che si convertono in clienti” (passando per una lead) è probabilmente il momento critico più delicato ma anche più trascurato sia dai clienti che dalle tradizionali SEO agency che vendono il SEO un tanto al kilo. Mettendo poca attenzione nell’analisi delle parole chiave (basata su tools appositi, expertise, test, web analytics) si correre il rischio di vedersi posizionati al primo posto con termini che servono tipicamente all’agenzia SEO a far vedere che bei risultati hanno ottenuto (un pò come i creativi che fanno siti in flash, bellissimi a vedersi ma poco usabili dagli utenti e inadatti a generare business, che normalmente era l’obbiettivo per cui erano stati commissionati).

Gia: i risultati. Anche per chi investe nel SEO non sono e non possono essere i posizionamento ottenuti, ne tantomeno il traffico di utenti, ma le azioni obbiettivo che gli stesi realizzano, come la richiesta di un preventivo.

E di fatto, un settaggio ben fatto di Google Analytics (o software affine) che misuri gli obbiettivi (lead, invio email preventivo, registrazione al sito, newslttter, etc…)  raggiunti su SEO ma anche PPC e altre fonti di promozione online, è l’unico strumento utile su cui basare l’analisi del lavoro svolto e il rientro sugli investimenti.

Se non lo propongono DIFFIDATE, per due essenziali motivi:

  1. Probabilmente non vogliono farvi (ma più spesso non lo sanno proprio fare) comparare i risultati ottenuti con le parole chiave che vi hanno posizionato al primo posto ma che non generano obbiettivi (non giustificandosi su quelle non posizionate che invece potrebbero generarne ma che non lo saprete mai finché non siete visibili, magari con campagne test pay per click)
  2. Vogliono tenervi nell’ignoranza per vendere sulla “fiducia” (tattica tipica purtroppo di chi vende promozione e pubblicità).

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One Response to “Consigli SEO per le aziende B2B: bassi investimenti, alta resa”

  1. fabio barbiero 4 febbraio 2013 at 15:47 #

    ti seguo spesso quando posso, number 1!!!!! perchè hai sempre molte cose da insegnare, e vai dritto al concept, anche se io mi occupo di visual nella comunicazione , creare immagini di grande impatto emozionale…. spero però che la strategia di chi come me “vende” comunicazione non sia quella di tenere il cliente ignorante!!!! si cresce solo se cresce il cliente!!!!! . Buon lavoro!!

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