I motivi che spingono gli utenti a fare ricerche online pre-acquisto

10 Mar

Una ricerca commissionata da RAMA (Retail Advertising Marketing Association) fa luce sulle motivazioni che spingono gli utenti a cercare informazioni su prodotti e servizi, dividendoli in Social Media User e Avarage Adults.

Il potere della TV è scricchiolante rispetto al passato e sempre più potenti sono le influenze di internet nelle sue varie forme (email, Social Netowrk, Banner, Blog, etc…), mentre il potere della comunicazione faccia a faccia rimane al primo posto (anche se sempre più tale comunicazione "passa" per strumenti internet).

RAMA found that, just as when they are getting information, social media users prefer giving information face-to-face. More than 71% communicated about a service, product or brand in person after an online search, compared with only 21.6% who spread the word via sites such as MySpace or Facebook. Not all digital communication was shunned, however; about one-half used e-mail to tell others what they had found. 

Le marche hanno quindi una straordinaria possibilità di relazionarsi con i loro clienti diffondendo messaggi tramite il web, anche se nel web il controllo dei contenuti della comunicazione passa per gli utenti, finalmente non solo al centro dell'attenzione dei marketer per scelta di quest'ultimi (come le leggi del marketing richiedono), ma per potere di fatto loro acquisito.

Internet è il regno del passa parola e delle relazioni tra le persone, e il passaparola e le relazione tra le persone sono la chiave di successo nelle vendite di prodotti e servizi.

Per sfruttare al meglio il web con tale visione bisogna che le aziende però si "strutturino". Tobi Elkin, scrittore ed editore eMarketer lo precisa bene:

That extra trust makes earned media extremely valuable for brand marketers.

But companies must also be prepared for the negative side of the equation. “Social Media Misfires: How to Head Off Trouble Before It Hits” provides four case studies showing businesses what to watch out for—and how to stop problems before they start.

“Brands can be damaged by people who use Twitter to post false information or by employees who post prank videos on YouTube—the damage can come from anywhere,” said Tobi Elkin, eMarketer writer and editor and author of the brief.

Failing to appropriately research a social media strategy and establish relevant best practices can end up costing a company dearly,” she said.

La sfida di chi si occupa di Search Marketing passa anche di qua: riuscire non solo ad erogare servizi appropriati, ma convertire la filosofia e il pensiero delle nostre PMI nostrane dominate da una modello di relazione con gli utenti ancora troppo bidirezionale e gestito autoritariamente da chi ha il controllo (le aziende appunto) e chi gli fa ancora credere che il marketing funzioni su modelli comunicativi impositivi (primi fra tutti i nostri cari politici/imprenditori, o almeno uno di loro, che da quando hanno capito la reale portata del potere della rete non fanno altro che affossarla anche per mantenere la leadership delle loro vecchie e obsolete aziende).

 

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