Seo: 10 consigli per posizionare un sito web da zero

12 Ott

15-12-2015 14-50-58

In questi giorni me li hanno chiesti un paio di giornalisti web e alcuni giovani SEO. Cerco di mettere in rilievo le cose più significative.

Consigli tecnici:

1. Crea un sito visibile ai motori di ricerca seguendo le linee guida per il corretto posizionamento SEO ed evitando CMS non friendly a Google e compagni. In commercio oramai si trovano numerose piattaforme che soddisfano i requisiti per i motori di ricerca. Evitate di utilizzare le altre.

2. Dai priorità alle parole che generano traffico profilato evitando di posizionare il sito su parole poco utilizzate dagli utenti. Per selezionare le parole più utili, oltre a utilizzare i tools dei motori di ricerca (i principali li trovate in SEO Tools) potrebbe essere utile attivare una campagna pay per click ad alto regime sull’intero parco di parole chiave su cui volete lavorare e cercare quanto più possibile di capire non solo quali vengono utilizzate dagli utenti o quelle che vi generano più click, ma anche quelle che portano gli utenti a fare azioni utili più vicino possibile alla chiusura nel loro percorso a cliente (ad esempio compilazione form).

3. Crea contenuti che contengano argomenti con le parole chiave che vuoi posizionare. Nel creare i contenuti pensa al tuo possibile cliente e poi in seconda battuta al motore di ricerca. Eventualmente chiedi aiuto a un copywriter.

4.Tag TITLE. Fondamentale farli bene sia per il posizionamento, sia per attrarre gli utenti.

Consigli “strategici”:

5. Fatti conoscere. Farsi conoscere vuole dire fare in modo che gli altri siti parlino di te, e per farlo esistono sostanzialmente due modi:fare azioni o cose degne di nota (che a volte vanno comunicate con ufficio stampa), oppure pagare. Altra azione utile è partecipare attivamente nel tuo universo 2.0 di riferimento online composto da blog, forum, community.

6. Fatti notare. Sii originale. Di cose interessanti nel tuo sito e fai in modo che tale interesse provochi l’attenzione delle persone che per tale ragione parleranno di te e ti linkeranno. Nel fare cose originali non replicare quello che fanno i tuoi competitor ma sforzati di fare cose il più possibili uniche o, se fai cose che anche gli altri fanno, cerca di farle meglio.

7. Assicurati di avere un buon software di web analysis per monitorare gli accessi e i comportamenti degli utenti. Non solo per capire quali sono le parole che generano più utenti, ma quelle che generano più clienti. Non è affatto scontato infatti che le parole più gettonate dagli utenti sono quelle che ti fanno vendere di più, e soprattutto potresti rimanere sorpreso se comincerai a valutare l’importanza delle parole chiave soppesandole col rapporto “costo posizionamento parola chiave / clienti”

8. Usa la logica. Se non vuoi rischiare di lavorare tanto per forzare dei posizionamenti del tuo sito per poi vederlo miseramente scomparire, cerca di prevedere quali sono i principi con cui si stanno sviluppando gli algoritmi di ranking dei motori di ricerca. Scoprirai che sempre meno si tengono in considerazione fattori tecnici del sito grazie anche al fatto che i motori stanno sviluppando le loro capacità di coglierne i contenuti, ma sempre di più la loro intelligenza si sta direzionando verso i fattori esterni al sito. Evita di soffermarti troppo sui trucchetti ma sviluppa strategie di visibilità per azioni di lungo respiro. Il doping può pagare nel breve ma è devastante per il futuro. A volte mortale…

9. Non scimmiottare. Se vedi che un sito web si posiziona perchè ha un blog, cerca di capirne il perchè, se lo ha, tale blog potrebbe avere influenzato i posizionamenti del sito web e non aprire a tua volta un blog senza approfondirne le ragioni… Potresti scoprire che non è il blog in sè che ha permesso di migliorare la visibilità del sito web.

10. Pensa al cliente.La maggior parte dei clienti ti chiederà 100 ma è disposta sborsare 10 e per prendere quel 10 potresti essere tentato (qualche SEO dice di essere costretto,mah…) a fare carte false.

Sforzati invece di ragionare col cliente, cerca di parlare il suo linguaggio (fatto di “nuovi clienti” “guadagno” “vendite”) e tradurre quello che è il valore del SEO in un progetto, magari scalabile, ma dove a parlare siano prima i rientri sull’investimento che l’ammontare degli investimenti stessi. Non accontentarti del budget iniziale che ti propongono ma cerca di consigliare al meglio il cliente sulle cose da fare.

E se anche per te il SEO è molto di più di una vendita al chilo di parole chiave posizionate, sii disposto a sforzarti di più a difendere i servizi che vendi o, se necessario, a farli vendere filtrato da un buon marketer che sappia mettere in evidenza al cliente i veri vantaggi di un corretto investimento nell’attività SEO. Che di default, per il mercato delle PMI italiane, sappiamo gia che è almeno 10 volte quello che hanno speso fino ad oggi….

Agenzia SEO Studio Cappello: per molti i N.1!

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6 Responses to “Seo: 10 consigli per posizionare un sito web da zero”

  1. Francesko 21 novembre 2007 at 00:20 #

    > potresti essere tentato (qualche SEO dice di essere costretto,mah…) a fare carte false.

    cosa intendi con 'carte false'?

  2. Andrea Cappello 21 novembre 2007 at 12:12 #

    ciao Francesco!

    carte false per me significa far credere al cliente di poter ricevere quello che si aspetta (e che non è possibile poi abbia) o fargli credere che quello che riceve sia una risposta a quello che si aspetta. A titolo di esempio molti venditori di siti web (ma anche di sem e seo)usano la seguente metodologia di vendita:

    1- tramite internet molti acquisiscono nuovi clienti col sito web,

    2- tu devi avere un sito web

    3- (deduzione lasciata intendere al cliente) quindi acquisirai tanti nuovi clienti…

    deduzione che invece tutti noi sappiamo non essere invece vera perchè gia la premessa generica non è di per se vera.

    Siccome per poter offrire soluzioni che rispondano precisi obiettivi bisogna mettere in campo molta expertise nel saper analizzare il cliente e il suo mercato per riuscire poi a proporre soluzioni di web marketing efficaci rispetto agli obiettivi che il cliente vuole perseguire, e siccome bisogna anche vendere al cliente questa expertise che ha un costo sia sulle risorse umane sia nei processi di lavoro, molto spesso, per poter vendere con budget contenuti (quelli che vorrebbe il cliente) si rinuncia a tale fase e si va sul prezzo/prodotto difeso spesso con "carte false"…

  3. Francesco 21 novembre 2007 at 20:04 #

    ho capito cosa vuoi dire, però personalmente mi capita di ricevere richieste da clienti che non capisco davvero nulla di web marketing e di internet in generale, e per quanto sia preparato un commerciale, chiedere ad esempio 2000 € per un posizionamento con i fiocchi+campagna pay per click+ottimizzazione del sito+ecc ecc, per loro è comunque alto, perchè per quanto lo si faccia capire, per loro rimane troppo, non sanno l'effettivo lavoro che c'è dietro a tutto questo.

  4. Andrea Cappello 22 novembre 2007 at 14:51 #

    Credo che far percepire il valore sul web marketing sia il nostro mestiere. Personalmente non acquisirei clienti a cui non interessa il mio servizio. Non vedo perchè dovrei farlo, visto che in realtà ci sono molte altre aziende che ne hanno bisogno e lo apprezzano, magari partendo da investimenti contenuti e "guidati per mano".

    Gli investimenti sul search engine marketing in particolare sono strettamente correlati ai risultati. Difficile che un cliente quindi, una volta che porta a casa risultati (new business) non investa cifre proporzionali. Un pò alla volta naturalmente….

    Quando un cliente però parte troppo "dal basso" (ad es 2000 euro anche solo per un singolo servizio sono gia molto molto pochi) probabilmente è troppo "immaturo" anche solo per "tentar l'avventura del web", se non azioni "fai da te" o con altre agenzie orientate al prodotto (ci sono molte agenzie che vendono click a partire da budget contenuti ad esempio).

  5. Francesco 22 novembre 2007 at 20:40 #

    si in effetti la penso come te… alcuni clienti è meglio perderli che trovarli, ti fanno perdere tempo e non apprezzano mai niente, il tutto per 'risparmiare'.

  6. francesca 27 marzo 2015 at 00:18 #

    La penso esattamente come voi, purtroppo le persone che non si occupano di web marketing non sanno che lavoro c’è dietro. Pensano che sia un lavoretto da niente e cercano solo di risparmiare e non interessa tutta la concentrazione, lavoro e ore di lavoro che ci sono dietro ad una buona campagna.
    Purtroppo al giorno d’oggi tutti cercano solo e unicamente offerte e non alla qualità del lavoro. Si puoi spendere poco ma poi non ti devi lamentare se il lavoro non viene svolto con qualità.

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